7 mag 2022

Esplode l’hotel dei vip all’Avana: nove morti

Spazzati via quattro piani, l’ipotesi di una fuga di gas: ci sono anche tredici dispersi. Il Saratoga era chiuso per manutenzione

L’albergo, chiuso per manutenzione, avrebbe dovuto riaprire il 10 maggio
L’albergo, chiuso per manutenzione, avrebbe dovuto riaprire il 10 maggio
L’albergo, chiuso per manutenzione, avrebbe dovuto riaprire il 10 maggio

CUBA

Una devastante esplosione ha spazzato via almeno quattro piani e gran parte della facciata di un iconico hotel a 5 stelle nel cuore del centro storico dell’Avana, il Saratoga, causando la morte di almeno nove persone e il ferimento di altre trenta, alcune delle quali versano in gravissime condizioni. Le autorità parlano anche di circa 13 persone che risultano disperse.

Il presidente cubano Miguel Diaz-Canel, arrivato sul posto circa un’ora dopo, accompagnato dal primo ministro Manuel Marrero, ha escluso che l’esplosione si stata causata da una bomba. Allo stesso tempo, il suo ufficio, in una nota su Twitter ha affermato che "i primi risultati indicano che è stata causata da una fuga di gas". Erano circa le 11 di mattina a Cuba quando un boato ha scosso l’intera città. Una enorme nuvola di fumo e polvere poco dopo si è levata dal Prado, il viale principale nel centro dell’Avana, vicino al Campidoglio, dove si trova l’hotel, che in questo periodo era sottoposto a lavori di manutenzione e quindi chiuso ai turisti. Le immagini diffuse poi sui social mostrano la strada disseminata di detriti, schegge di vetro e automobili distrutte. Tutta la zona è stata rapidamente isolata dalla polizia, mentre i soccorritori hanno subito iniziato a cercare tra le macerie possibili sopravvissuti o vittime. Proprio accanto all’hotel c’è peraltro una scuola, ma fortunatamente tutti i bambini sono stati evacuati e nessuno è rimasto ferito. La costruzione dell’Hotel Saratoga, in stile neoclassico, risale alla seconda metà dell’800, ma grazie a successivi ampliamenti e abbellimenti l’edificio è poi divenuto celebre circa mezzo secolo dopo, quando le guide turistiche lo segnalavano come uno dei migliori hotel della capitale cubana.

Una fama che ha mantenuto fino agli anni ‘60, quando dopo la rivoluzione è iniziato il suo declino. Dopo una serie di costosi restauri realizzati da una azienda britannica era però stato riaperto nel 2005, con 96 lussuose camere, tre bar, due ristoranti, una piscina, un centro affari e altri servizi. Da allora, numerose personalità del mondo della politica, degli affari e dello spettacolo vi hanno soggiornato. Anche parte della delegazione del presidente americano Barack Obama in occasione della sua visita a Cuba nel 2016. A causa della pandemia di Covid, due anni fa era stato chiuso, e la riapertura era stata fissata per il 10 maggio.

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