Una festa tra amici ai tempi del Covid che si trasforma in un incubo per due ragazze, di cui una minorenne. Due serate che si concludono per entrambe con una violenza sessuale. A ricostruire le violenze, avvenute nei mesi scorsi nella Capitale, sono stati gli agenti del commissariato di polizia Porta Pia, diretto da Angelo Vitale. Gli investigatori hanno individuato i tre presunti responsabili. Per due di loro il Tribunale ha deciso la misura degli arresti domiciliari con braccialetto...

Una festa tra amici ai tempi del Covid che si trasforma in un incubo per due ragazze, di cui una minorenne.

Due serate che si concludono per entrambe con una violenza sessuale. A ricostruire le violenze, avvenute nei mesi scorsi nella Capitale, sono stati gli agenti del commissariato di polizia Porta Pia, diretto da Angelo Vitale. Gli investigatori hanno individuato i tre presunti responsabili. Per due di loro il Tribunale ha deciso la misura degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. La posizione del terzo ragazzo, essendo minorenne, è al vaglio della Procura dei minori.

Gli arrestati sono due studenti romani ventenni, di buona famiglia, con alle spalle qualche piccolo precedente di polizia per stupefacenti. Le indagini sono scattate dalla denuncia di una studentessa universitaria di venti anni, che ha fatto poi emergere un’altra storia di abusi simile avvenuta qualche mese prima nella Capitale.

Due storie molto simili: giovanissime ragazze che, al termine di feste con amici in cui hanno bevuto alcolici, si sono addormentate e al risveglio hanno trovato dei ragazzi che abusavano di loro.

Il primo episodio denunciato agli agenti del commissariato Porta Pia risale a febbraio quando un gruppo di universitari ha organizzato una festa in un appartamento nella zona di piazza Bologna per festeggiare un esame. La studentessa ha raccontato ai poliziotti di essersi addormentata a casa di amici dopo una festa in cui avevano consumato molto alcol e di essere stata svegliata da un suo amico che stava abusando di lei. Il presunto responsabile è stato identificato e denunciato all’autorità giudiziaria.

Ma gli investigatori hanno avuto il sentore che potesse aver già commesso fatti simili. Scandagliando varie testimonianze in un mese e mezzo di indagini hanno ricostruito che c’era già stata una violenza subita da una diciassettenne. La ragazza, che si era confidata già con qualcuno, ha avuto la forza di denunciare quello che le era successo. Ha riferito anche lei di essersi addormentata dopo una festa in un B&B a Trastevere preso in affitto una sera a fine novembre. La ragazza si sarebbe risvegliata mentre tre amici stavano abusando di lei.

Uno di loro sarebbe lo stesso indagato per la prima violenza. La Procura di Roma ha unificato i due episodi in un unico procedimento e ha chiesto, sostenuto dal gip di Roma, l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari per i maggiorenni.

Le ordinanze sono state eseguite dagli stessi poliziotti del commissariato Porta Pia.

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