All’indomani del vertice sulla sicurezza tenuto a palazzo Chigi dal presidente del Consiglio Mario Draghi a fianco dei sindacati, ieri è stato un altro drammatico giorno di morti bianche. Due decessi nel milanese, uno vicino a Torino, un altro ancora nel padovano. Un tragico bilancio che si va ad aggiungere agli...

All’indomani del vertice sulla sicurezza tenuto a palazzo Chigi dal presidente del Consiglio Mario Draghi a fianco dei sindacati, ieri è stato un altro drammatico giorno di morti bianche. Due decessi nel milanese, uno vicino a Torino, un altro ancora nel padovano. Un tragico bilancio che si va ad aggiungere agli otre 677 decessi negli ultimi sette mesi, come denunciato dall’Inail.

I sindacati sono sul piede di guerra. "Non basta il cordoglio o la condanna. Bisogna accelerare le misure e gli interventi che abbiamo discusso ieri con il governo. La sicurezza deve diventare la priorità in tutti i luoghi di lavoro". Così scrive sui social il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra. Il governo "dia immediatamente seguito agli impegni assunti ieri (due giorni fa, ndr) – sottolinea in una nota la Cgil –. Si deve agire al più presto con un piano di assunzioni nell’Ispettorato del lavoro e nei servizi per la prevenzione e la sicurezza negli ambienti di lavoro". E infine, il segretario generale della Uil Pierpaolo Bombardieri chiede di "fare di più" per dare un taglio a questa "emergenza nazionale".

A rispondere ai sindacati ci pensa il ministro del Lavoro Andrea Orlando (in foto): "Il piano sicurezza sui posti di lavoro sarà pronto nelle prossime settimane. Lavoreremo sulla costruzione di una banca dati per raccogliere le violazioni che fin qui non c’è stata. Stiamo lavorando per definire delle sanzioni più tempestive per chi viola le norme". Infine, il ministro commenta attaccando: "Purtroppo i limiti che registriamo oggi sono il frutto di scelte non fatte in passato".

red. pol.