di Elena G. Polidori Il primo a scaricare un certificato è stato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ma da oggi tutti i cittadini italiani potranno fare la stessa cosa, ovvero ottenere i certificati anagrafici online, in materia autonoma e gratuita. COME FUNZIONA Prima di tutto bisogna essere in possesso dello Spid o della carta d’identità elettronica (Cns) Poi si deve accedere alla piattaforma www.anagrafenazionale.interno.it disponibile anche attraverso l’indirizzo www.anagrafenazionale.gov.it. Se la richiesta è per un...

di Elena G. Polidori

Il primo a scaricare un certificato è stato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ma da oggi tutti i cittadini italiani potranno fare la stessa cosa, ovvero ottenere i certificati anagrafici online, in materia autonoma e gratuita.

COME FUNZIONA

Prima di tutto bisogna essere in possesso dello Spid o della carta d’identità elettronica (Cns) Poi si deve accedere alla piattaforma www.anagrafenazionale.interno.it disponibile anche attraverso l’indirizzo www.anagrafenazionale.gov.it. Se la richiesta è per un familiare verrà mostrato l’elenco dei componenti della famiglia per cui è possibile richiedere un certificato. Il servizio, inoltre, consente la visione dell’anteprima del documento per verificare la correttezza dei dati e di poterlo scaricare in formato Pdf o riceverlo via mail.

QUALI SONO I CERTIFICATI

I certificati scaricabili sono in tutto 14, ovvero: nascita, matrimonio, cittadinanza, esistenza in vita, residenza, residenza Aire (Anagrafe italiana residenti all’estero), stato civile, stato di famiglia, residenza in convivenza, stato di famiglia Aire, stato di famiglia con rapporti di parentela, stato libero, anagrafico di unione civile, contratto di convivenza. I certificati digitali saranno disponibili in modalità multilingua e potranno essere rilasciati anche in forma contestuale (ad esempio cittadinanza, esistenza in vita e residenza potranno essere richiesti in un unico certificato).

Con questo sistema ogni aggiornamento sarà immediatamente consultabile dagli enti pubblici che accedono alla banca dati, dall’Agenzia delle entrate all’Inps, alla Motorizzazione civile.

COSA CAMBIA PER LE

PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

Grazie alla nuova anagrafe digitale, le amministrazioni italiane avranno a disposizione un punto di riferimento unico di dati e informazioni anagrafiche, dal quale poter reperire informazioni "certe e sicure per poter erogare servizi integrati e più efficienti per i cittadini", si legge nel comunicato del ministero della Transizione Digitale, anche se il progetto è del ministero dell’Interno e la realizzazione

è affidata a Sogei, partner tecnologico dell’amministrazione economico-finanziaria.

COSA CAMBIA

PER I CITTADINI

Se la Pa guadagna in efficienza superando le precedenti frammentazioni, i cittadini possono accedere ai servizi senza andare allo sportello e senza pagare la marca da bollo. Ad oggi l’anagrafe raccoglie i dati del 98% della popolazione e di 5,7 milioni di italiani residenti all’estero, coinvolge oltre 59 milioni di residenti in Italia e sarà ultimata nel corso del 2021.

QUALI SONO

I PROSSIMI PASSI

Nei prossimi mesi i servizi saranno implementati consentendo di fare on line le procedure per effettuare il cambio di residenza.