"Da Rimini all’Irpinia, guido a 100 anni"  Il nonno-pilota: tranquilli, vado piano
"Da Rimini all’Irpinia, guido a 100 anni" Il nonno-pilota: tranquilli, vado piano
Rimini, 20 dicembre 2021 - A 100 anni appena compiuti guida ancora la sua fedele Fiat Punto grigia, cerchi in lega. Il 17 dicembre la commissione medica gli ha rinnovato la patente scaduta proprio il giorno del suo compleanno. È pronto per rimettersi in auto e come ogni anno tornare a Rimini dove resterà fino ad agosto, vicino alla figlia. Poi a settembre, di nuovo al volante per percorrere, sempre da solo, 500 chilometri per tornare nel suo paese d’origine, Ariano Irpino, in provincia di Avellino. Tutto normale per Fedele Grasso, vedovo, tre figli, un maschio e due femmine. Non si fa...

Rimini, 20 dicembre 2021 - A 100 anni appena compiuti guida ancora la sua fedele Fiat Punto grigia, cerchi in lega. Il 17 dicembre la commissione medica gli ha rinnovato la patente scaduta proprio il giorno del suo compleanno. È pronto per rimettersi in auto e come ogni anno tornare a Rimini dove resterà fino ad agosto, vicino alla figlia. Poi a settembre, di nuovo al volante per percorrere, sempre da solo, 500 chilometri per tornare nel suo paese d’origine, Ariano Irpino, in provincia di Avellino. Tutto normale per Fedele Grasso, vedovo, tre figli, un maschio e due femmine.

Non si fa mancare niente?

"Finché si può – sorride il neo centenario –. Ma quando guido la mia Punto 1900 Sport sono molto prudente. Pensi che una volta, durante uno dei miei spostamenti dalla Campania alla Romagna - dove vado spesso perché ci lavoro come mediatore e perché ci abita una delle mie figlie - una pattuglia della polizia stradale mi ha fermato perché andavo troppo piano".

Intralcio al traffico?

"Non so. Ma il motivo c’era. Avevo appena bucato, e ho dovuto montare il ruotino di scorta. Con quello non si può superare una certa velocità".

Cosa ha detto agli agenti che le chiedevano perché viaggiasse lentamente?

"Vado piano perché ho visto voi. Poi mi sono messo a ridere. Mi hanno chiesto se avevo mangiato. Ho detto di no. Non mangio mai durante i viaggi. Hanno insistito, offrendosi di accompagnarmi a pranzare in un’area di servizio. Gli ho detto: ’se mangio poi mi viene sonno, mi pagate voi l’albergo?’ Hanno sorriso e se ne sono andati".

In che ramo fa il mediatore?

"Con il personale stagionale, e anche per quello sono di casa a Rimini. Mi piace darmi da fare".

Tornerà a Rimini a inizio anno?

"Sì, verso il 2 o 3 gennaio. Sono circa 500 chilometri da Ariano Irpino, faccio un paio di soste al massimo e via, non sto a perdere tempo".

Dove alloggerà?

"Da un amico albergatore, Corrado Della Vista, che ho portato proprio io a Rimini 25 anni fa. Ora gestisce vari alberghi. Ha detto che mi organizza una bella festa".

Al suo paese come l’hanno festesteggiata?

"C’erano 85 invitati, compreso il sindaco Enrico Franza con la fascia tricolore, i carabinieri, tre suonatori. Più di 40 erano miei parenti. Mi hanno fatto la torta con il numero 100, con tre candeline, tutte non ci stavano".

Insomma, è la mascotte di Ariano Irpino...

"Pensi che il prete mi ha fatto gli auguri in chiesa, durante la messa".

Come sta vivendo questo periodo di pandemia?

"Io ho già fatto tutte e tre le dosi di vaccino. Mai avuto il Covid. Durante il periodo più pesante della pandemia, nel 2020, ero a Rimini. Quando hanno aperto i confini regionali sono ripartito".

Com’è la sua giornata tipo?

"Mi sveglio e aspetto mezzogiorno. Esco, vado a fare la spesa, anche se il mangiare di solito me lo prepara una vicina, poi al bar, un partita a a bocce con gli amici. Pranzo e ceno a mio piacimento. Non mi faccio mancare niente. E non toccatemi la mia macchina: senza sarei perso. È la mia compagna di viaggio ogni giorno".