Il labrador Farah in azione
Il labrador Farah in azione

Elmas (Cagliari), 21 maggio 2020 - Come, ha la fissa della plastica? “È così. A casa non possiamo toccare una bottiglia. Appena sente il rumore, si fionda a cercarla e comincia a giocare. Insieme abbiamo ripulito spiagge e sentieri. Prima dai rifiuti dei turisti, oggi da guanti di lattice e mascherine. Inciviltà: li usiamo per difenderci dall’epidemia di Coronavirus ma poi li buttiamo dove capita”. Fabrizio Pinna, sardo di Elmas (Cagliari), 37 anni e un lavoro nell’Aeronautica, parla con entusiasmo della sua ‘bambina’ di casa, come la chiama. Farah ha un nome importante - la parola vuol dire luce, in persiano - e la consumata sapienza di un’attrice. A quattro zampe. È una femmina di Labrador, ha cinque anni, nell'isola è ormai una mascotte. Perché batte i sentieri e aiuta i suoi padroni, Fabrizio e la fidanzata Alessandra Cossu, a fare pulizia. Implacabile con gli incivili da Covid. Che abbandonano in giro una montagna di plastica potenzialmente pericolosa, perché chi ha indossato le protezioni potrebbe essere infetto. È così in tutta Italia. 

Ma Farah non si arrende alla maleducazione. Eccola nelle foto e nei video mentre perlustra  i luoghi più appartati e splendidi della Sardegna, basta che Fabrizio si avvicini ai guanti di lattice o alle mascherine imbucati a bordo strada e subito lei arriva di corsa, “chiaramente poi intervengo io, con tutte le precauzioni, mai a mani nude. È uno schifo, quanti rifiuti Covid abbiamo trovato, abbandonati lungo certe strade di campagna che dovrebbero essere frequentate pochissimo e invece era tutto pieno. La gente sta iniziando giustamente a fare le passeggiate però così non può andare... Vorrei ricordare che si rischiano multe salate". I regolamenti di polizia urbana danno un ampio margine di manovra ai sindaci, tra si rischia di pagare fino a 500 euro. Il sindaco di Elmas, Antonio Ena, scherza (fino a un certo punto): "Questo Labrador meriterebbe un riconoscimento". 

In famiglia l'amore per la Sardegna traspare da ogni parola. Alla fine si mescola tutto, il mare e la passione per l'archeologia, "io e Alessandra siamo speleologi Cai - racconta Fabrizio -. Mi chiedo: siamo tanti preoccupati per l'estate che ci aspetta, le vacanze al mare saranno più complicate, quest'anno, per le nuove regole. E' l'occasione giusta per puntare di più anche sugli altri nostri tesori. E per favore, non naufraghiamo in un mare di plastica. Per anni abbiamo pulito le spiagge da mozziconi di sigarette, bottiglie, persino ombrelloni o sedue a sdraio, la gente lascia di tutto. Ora c'è l'invasione di altra plastica, guanti e mascherine". Poi il sindaco sfoglia i numeri dell'aeroporto, il più importante dell'isola: da 300mila passeggeri al mese a 300. Questo rende bene l'idea di quel che si rischia.