Luca Zaia e Giovanni Toti (Dire)
Luca Zaia e Giovanni Toti (Dire)

Genova, 9 maggio 2020 - La Liguria il 18 maggio potrebbe riaprire tutto. Oggi presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, nel punto stampa sull'emergenza coronavirus, ha elencato le attività che potrebbero alzare le saracinesche a metà maggio. Tra queste le spiagge libere e attrezzate, "ci saranno persone che controllano agli ingressi visto che le persone non potranno stare accavallate", ha spiegato Toti.

L'ordinanza regionale preannunciata dal governatore della Liguria "che d'intesa con altre Regioni entrerà in vigore dalla mezzanotte di domani, non sarà un'ordinanza eversiva nei confronti del Governo. Diremo solo che questa settimana 'mettiamo a posto le cose' e dal 18 si riparte perché non possiamo aspettare più neanche un'ora".

Quindi il 18 anche bar e ristoranti potranno riaprire, secondo Toti, che pensa al via libera nella stessa data anche a parrucchieri,estetisti e negozianti. Questi "già dall'11 maggio potranno andare nelle loro attività a preparare la riapertura", ha continuato Toti. 

Che poi ha concluso: "Dal 18 maggio la Liguria si riprende la sua possibilità di decidere, se i dati lo consentiranno. I parametri stanno andando tutti bene". Intanto domani Toti varerà l'ordinanza regionale che consentirà a partire dall'11 maggio "alle famiglie di andare nelle seconde case con l'intero nucleo familiare, di andare in barca con l'intero nucleo familiare e di fare sport nell'intero territorio regionale".

La volontà di decidere da soli è viva anche  presidente del Veneto, Luca Zaia, che di aperture ha già ampiamente parlato, e oggi auspica: "Se il presidente del Consiglio vuole un consiglio, io farei un bel Dpcm con un articolo solo: 'si delegano le Regioni, a fronte della presentazione di un piano, alle riaperture'. Punto. Finito l'articolo". Il governatore si "aspetta che stasera, come accade sempre il sabato sera, compaia il premier e ci dica le sue. Sarebbe già una bella notizia che dicesse 'preparatevi perchè il 18 non scrivo più decreti. Però lo si faccia". E aggiunge: "Mi risulta che ieri abbia avuto una relazione dal Comitato tecnico scientifico rispetto all'andamento dell'ultima settimana, immagino che il presidente del Consiglio debba prendere in mano questa relazione e dire al Paese cosa vuol fare".