Martedì 28 Maggio 2024

Fassino e il profumo al duty free. "Lo avrei pagato". Ma c’è il video

L’ex ministro denunciato dalla polizia aeroportuale per tentato furto: stavo telefonando, ero sovrappensiero. Una fonte che ha visionato le immagini di sorveglianza lo smentisce: ha alzato gli occhi e si è guardato intorno

L’ex ministro Piero Fassino (Ansa)

L’ex ministro Piero Fassino (Ansa)

Torino, 25 aprile 2024 – Insopportabile come un cliché, quello che "tanto i politici sono ladri". Appiccicoso come certi profumi da pelliccia. Troppo per un piemontese cresciuto alla scuola rigorosa dei gesuiti, poi a quella intransigente del Pci. Denunciato per tentato furto da bancone, art.624 del codice penale, reato punito con la reclusione da 6 mesi a tre anni e multa da 154 a 516 euro. Finito dentro un tritacarne dove qualsiasi mossa per uscirne è sbagliata. Il telefona suona a vuoto.

Memorabile e catastrofico a livello di immagine l’anniversario della Liberazione di Piero Fassino, fra le tante cariche anche ministro della Giustizia con D’Alema. Il 15 aprile è stato fermato al duty free di Fiumicino con una confezione da 100 ml di Chanel Chance da 130 euro, alchimia di bacca rossa, gelsomino e patchouli ambrato che "travolge in un vortice di felicità e fantasia". Ottimo gusto, gran regalo per la moglie. Infilato dentro una tasca del giaccone senza essere pagato. Per rispondere al cellulare, si è giustificato l’ex sindaco di Torino, aggiungendo di non avere tre mani. Per rubare, insiste la polizia aeroportuale facendo scorrere le immagini delle telecamere di sorveglianza. La voce a Rtl 102.5 dell’uomo che condivise la svolta di Achille Occhetto è funerea: "Non sto bene, questa vicenda mi suscita disagio e molto malessere".

Gli sono tutti addosso, anche solo per solidalizzare. Imbarazzati e increduli persino gli avversari come il deputato di Fratelli d’Italia, Fabrizio Comba, coordinatore del Piemonte: "Conosco l’uomo e il politico integerrimo, non dubito della sua integrità e delle sue straordinarie qualità morali. Il patibolo mediatico che sta subendo non è degno di una nazione civile". Una svista, la interpreta così: situazioni delicate, impegno costante, telefonate a raffica, contesti confusi e senso di responsabilità: tutte cose che possono portare a un momento di distrazione, a compiere "gesti involontari del tutto meccanici e non pensati". L’onorevole soprannominato ’l’ombra lunga della sera’ per l’altezza, la magrezza e quel non so che di crepuscolare non si dà pace: "Mai rubato in vita mia". Le immagini delle telecamere smentirebbero. "L’onorevole Pd trascina un trolley verso lo stand fragranze donna, prende una confezione di Chanel, alza gli occhi, si guarda attorno, si apparta e infila il profumo in tasca. Poi esce senza acquistare nulla", racconta a Repubblica una fonte qualificata che ha visionato le immagini. Poi viene fermato da un addetto alla vigilanza privata. "Un equivoco che spero si chiarirà", ripete Fassino. Ci sarà un’inchiesta, la denuncia è stata acquisita dalla procura di Civitavecchia.