Marco Jacopo Bianchi in arte Cosmo, canta sul palcoscenico
Marco Jacopo Bianchi in arte Cosmo, canta sul palcoscenico
Caro Cosmo, abbiamo letto la lettera aperta che ci hai scritto, nella quale spieghi di voler organizzare un concerto a Bologna a inizio ottobre, in uno spazio sostanzialmente aperto e dove il pubblico, munito di Green pass e con tamponi rapidi eseguiti nelle ore precedenti, possa assistere in piedi, cantando e ballando. Proponi quindi, a queste precise precondizioni, di poter derogare dalle regole attualmente previste, e cioè non costringere il pubblico a rimanere seduto e distanziato. Norme che il Governo ha invece mantenuto ferme, nonostante le richieste arrivate dal mondo della musica. Intanto grazie per averci scritto, per il tono e gli argomenti usati. Ancor di più oggi, infatti, crediamo che una comunità si misuri anche sulla qualità del confronto: il dialogo e il dibattito argomentato, non il muro contro muro, lo scambio di idee e non la...

Caro Cosmo,

abbiamo letto la lettera aperta che ci hai scritto, nella quale spieghi di voler organizzare un concerto a Bologna a inizio ottobre, in uno spazio sostanzialmente aperto e dove il pubblico, munito di Green pass e con tamponi rapidi eseguiti nelle ore precedenti, possa assistere in piedi, cantando e ballando. Proponi quindi, a queste precise precondizioni, di poter derogare dalle regole attualmente previste, e cioè non costringere il pubblico a rimanere seduto e distanziato. Norme che il Governo ha invece mantenuto ferme, nonostante le richieste arrivate dal mondo della musica. Intanto grazie per averci scritto, per il tono e gli argomenti usati. Ancor di più oggi, infatti, crediamo che una comunità si misuri anche sulla qualità del confronto: il dialogo e il dibattito argomentato, non il muro contro muro, lo scambio di idee e non la prevaricazione.

Quanto al merito, le tue sono parole comprensibili e condivisibili, vanno nella giusta direzione. La pandemia è tuttora fra noi, ma oggi abbiamo uno strumento straordinario per fermarla, i vaccini. Una scelta di responsabilità verso se stessi e gli altri, certificata dal Green pass, che estende – e non limita – la libertà d’agire, permettendo riaperture in sicurezza e recupero tanto della socialità quanto dell’attività economica, che è quanto avvenuto in questi ultimi mesi. Purtroppo, non ancora a sufficienza per quanto riguarda alcuni ambiti, in primis cultura e spettacolo. Il Governo sta lavorando all’estensione del Green pass: noi crediamo sia l’occasione giusta e necessaria per fare ulteriori passi avanti. Per esempio, prevedendo l’aumento dei posti disponibili nei cinema e nei teatri, riducendo il distanziamento proprio grazie all’utilizzo del Green pass. Una proposta dell’Emilia-Romagna, avanzata dall’assessore alla Cultura e al Paesaggio, Mauro Felicori, e ora sostenuta da altre Regioni. Lo stesso crediamo dovrebbe avvenire per i concerti, in particolare all’aperto, come tu proponi: accesso unicamente col Green pass e tamponi rapidi, per poter tornare a rialzarsi, cantare e ballare.

Sono proposte che intendiamo ribadire all’Esecutivo e ai ministri competenti, anche per ridare ossigeno vitale a un comparto – musica e spettacolo dal vivo – che ha pagato sinora forse il prezzo più alto, ma che è strategico per il Paese. Svago e intrattenimento, ma anche collante delle nostre comunità, innovazione, crescita e posti di lavoro, spesso legati al talento di tanti ragazzi e ragazze.

Diciamo questo dall’Emilia-Romagna, terra di artisti, musicisti, autori e interpreti straordinari. Proprio qui, nel 2018, abbiamo approvato una legge regionale sulla musica per sostenere nuovi autori e giovani di talento, creatività, festival e circuiti locali, produzioni in Italia e all’estero, promuovere la musica dal vivo.

E c’è un altro punto sul quale hai perfettamente ragione: si tratterebbe di un ulteriore, forte impulso a vaccinarsi. Oltre il 70% della popolazione è completamente immunizzato, ma la diffusione della variante Delta rende necessaria una copertura maggiore e serve davvero che tutte e tutti si vaccinino. È fondamentale e utilissimo che artisti con ampio seguito come il tuo, ci affianchino in questo sforzo di sensibilizzazione. I più giovani lo stanno facendo, avendo ben compreso che nella pandemia vaccinarsi equivale a maggiore libertà e responsabilità verso l’intera comunità. È un’equazione giusta e responsabile, che proprio per questo va favorita e incentivata con scelte coerenti.

Con altrettanta chiarezza e coerenza dobbiamo però dire che una Regione non può derogare dalle norme nazionali in vigore, perché così prevede giustamente la nostra Costituzione. Le regole vanno rispettate e, nel caso, cambiate, aggiornate. Noi crediamo ci siano le condizioni per farlo, che sia giusto fidarsi del green pass e spingere sull’acceleratore della campagna vaccinale, che sono i veri grimaldelli per aprire ulteriori spazi di libertà senza fare passi indietro nella lotta al virus. Su questo ti assicuriamo il nostro impegno in sede di Conferenza Stato-Regioni. Il tuo concerto a Bologna, in sicurezza, col pubblico in piedi, libero anche di ballare e cantare, sarebbe davvero un altro, bellissimo segnale che insieme possiamo ripartire e sconfiggere definitivamente il Covid.

* Presidente e vicepresidente della Regione Emilia-Romagna