Per il lavoro domestico "l’introduzione del salario minimo aumenterebbe i costi annui del +41,1% nei casi di utilizzo solo per 25 ore a settimana senza convivenza, fino ad un +91,5% nel caso di 54 ore settimanali con convivenza". A lanciare l’allarme è l’Osservatorio Domina sul Lavoro Domestico, che rileva come "oltre il 60% degli anziani ha un reddito complessivo al di sotto dei 20mila euro annui, ovvero al di sotto di circa 14.600 euro annui spendibili (al netto delle tasse), e oltre un quarto è addirittura sotto i 10mila euro annui". Secondo il segretario generale di Domina, Lorenzo Gasparrini "l’introduzione del ’salario minimo’ anche per i lavoratori domestici renderebbe di fatto impossibile questa spesa per le famiglie italiane, alimentando inevitabilmente il lavoro nero".