Cesare Battisti scende dall'aereo senza manette (LaPresse)
Cesare Battisti scende dall'aereo senza manette (LaPresse)

Grosseto, 20 gennaio 2019 - "Inizio e fine già scritte, ottima regia!!". Sono le parole che Rossella Schettino, la giovane figlia di Francesco Schettino l'ex comandante della Costa Concordia, che sta scontando la condanna definitiva a sedici anni di reclusione per il naufragio della nave da crociera, il 13 gennaio del 2012 all'Isola del Giglio, e per la conseguente morte di 32 persone. Parole che la figlia del capitano di Meta di Sorrento ha postato sul proprio profilo Facebook a commento di un post del gruppo pro Schettino "Verità per la Concordia".

Un post dove si mettono a confronto, con tanto di foto, i comportamenti opposti che le istituzioni hanno avuto in occasione dell'arresto di Cesare Battisti, ex terrorista dei Pac condannato all'ergastolo per quattro omicidi e catturato nei giorni scorsi dopo 37 anni di latitanza e con Schettino, fotografato pochi giorni dopo l'arresto davanti al Tribunale di Grosseto mentre stava scendendo dal furgone della polizia penitenziaria per essere interrogato. Ciò che viene messo in risalto e a confronto è l'utilizzo delle manette: Battisti scende dall'aereo che lo ha riportato in Italia con le mani libere, mentre Schettino che all'epoca era indagato da pochi giorni, scende dal furgone ammanettato.

Manette non visibili del tutto perché coperte dal cappotto, ma comunque strette ai polsi dell'ex comandante della Concordia. "A seguito delle condivisibili polemiche su C. Battisti ed il video di Ciampino ci domandiamo dove fossero i garantisti quando Schettino, incensurato Comandante di navi, veniva tradotto prima in carcere e poi in tribunale con le manette ai polsi davanti alla stampa e tv di tutto il mondo. Cautela quella delle manette che a quanto pare non è stata ritenuta necessaria per Battisti. La civiltà dove era finita?! Ora si riscopre il garantismo?! Lo show per consegnare un capro espiatorio era già iniziato!!". Questo il post scritto nel gruppo Facebook "Verità per la Concordia", che poi è stato condiviso e commentato, polemicamente, dalla figlia di Schettino.