Un messaggio che avvisa del controllo e dà agli utenti 7 giorni per provare che si tratta di un errore: sono in corso le prime verifiche ‘anti-furbetti’ del Cashback, in vista della chiusura del primo semestre del programma. Il messaggio avvisa che sono in corso controlli su "transazioni anomale ricorrenti", di "importo irrisorio",...

Un messaggio che avvisa del controllo e dà agli utenti 7 giorni per provare che si tratta di un errore: sono in corso le prime verifiche ‘anti-furbetti’ del Cashback, in vista della chiusura del primo semestre del programma. Il messaggio avvisa che sono in corso controlli su "transazioni anomale ricorrenti", di "importo irrisorio", ed effettuate in "numero elevato presso lo stesso esercente lo stesso giorno".

Queste mini-transazioni non si possono considerare "acquisti" ma operazioni "abusive", quindi saranno stornate, a meno che non si sappia dimostrare l’oggetto effettivo dell’acquisto. Nelle scorse settimane il governo, anche in risposta a recenti interrogazioni parlamentari, aveva fatto sapere che il monitoraggio sul Cashback, il programma per incentivare i pagamenti elettronici attraverso un rimborso del 10% ogni semestre fino a 150 euro, era costante e che gli esiti sarebbero stati utili anche per "proporre eventuali modifiche". Intanto si parte con i controlli per eliminare operazioni anomale riscontrate dall’entrata a regime del programma che, alla fine dei 6 mesi, prevede anche un "Supercashback" da 1.500 euro per i primi 100mila cittadini che utilizzano di più carte, bancomat o app per i pagamenti.

E sul web già circolano i messaggi che gli utenti si sono visti recapitare con l’avviso dello storno delle operazioni e la possibilità di giustificare uno per uno, con apposito modulo, i pagamenti anomali. Si tratta, insomma, di operazioni mirate a eliminare le transazioni che non corrispondono a un acquisto effettivo, con la ‘strisciata’ della carta di pochi centesimi fatta per aumentare il numero dei pagamenti e accedere al superpremio da 1.500 euro.