Il reato di furto di bellezza lo aveva compiuto a 10 anni e quindi non era neppure punibile e ora sarebbe comunque prescritto. Trent’anni dopo, nei giorni scorsi, ha però avuto un ravvedimento e ha riconsegnato il maltolto: la sabbia rosa di Budelli. Da Perugia, ora quarantenne, questo signore è tornato dove i genitori lo avevano portato da bambino e ha versato un barattolo di vetro pieno di sabbia là dove l’aveva prelevata, sulla spiaggia di Costa di Roto, uno dei luoghi più belli del nostro Paese, un paradiso in terra che ora, proprio per evitare...

Il reato di furto di bellezza lo aveva compiuto a 10 anni e quindi non era neppure punibile e ora sarebbe comunque prescritto. Trent’anni dopo, nei giorni scorsi, ha però avuto un ravvedimento e ha riconsegnato il maltolto: la sabbia rosa di Budelli. Da Perugia, ora quarantenne, questo signore è tornato dove i genitori lo avevano portato da bambino e ha versato un barattolo di vetro pieno di sabbia là dove l’aveva prelevata, sulla spiaggia di Costa di Roto, uno dei luoghi più belli del nostro Paese, un paradiso in terra che ora, proprio per evitare il salasso della sabbia, è interdetto ai turisti, perimetrato nel Parco marino della Maddalena; isola, quella di Budelli, dove vive un unico abitante, il guardiano, guarda caso anche lui stesso impossibilitato a mettere i piedi, letteralmente, sull’arenile.

Ma il pentimento dell’allora infante perugino non è stato l’unico in questa strana estate del Covid, che ha visto moltissimi turisti circumnavigare l’arcipelago al nord della Sardegna. La stessa idea, lo stesso spasmo d’amore ritrovato, lo ha avuto un ottantenne che il ricordo dell’isola – addirittura in questo caso tre bottiglie e un barattolo – se lo era portato via cinquant’anni fa. Quest’uomo non si è presentato di persona, ma ha inviato un pacco con la refurtiva agli amministratori del Parco sorpresi e commossi dal contenuto inaspettato. Mentre il perugino ha avuto l’onore, scortato dalle guardie naturalistiche, di versare di persona il contenuto della sua ampolla al limitare della Spiaggia Rosa, il "regalo" dell’ottuagenario verrà depositato dai dirigenti dell’area protetta che con tanto di post sulla loro pagina Facebook hanno celebrato i due eventi con soddisfazione e con la convinzione di vedere in questi pentimenti un gesto d’amore per questo bene bello e raro che chissà quanti altri detengono illegalmente nei loro salotti.

Il depauperamento della spiaggia era così evidente che da tempo esistono restrizioni molto ferree nell’avvicinamento a Budelli. "I due signori – scrive il Parco – hanno infine compreso che la sabbia non è un souvenir per arredare le nostre case. Li ringraziamo per avere voluto rimediare al gesto commesso". "Restituzioni spontanee di sabbia come queste – commenta il vice presidente del Parco, Luca Ronchi – sono segnali incoraggianti che fanno ben sperare per il futuro". La felicità sui social è stata scandita da una frase di Paulo Coelho: "Le piccole cose sono responsabili dei grandi cambiamenti". Chissà quanti altri seguiranno questi esempi, che riguardano tutti i tesori del nostro Paese finiti altrove. Magari anche il Louvre ci restituirà un giorno "Le nozze di Cana" del Veronese, capolavoro trafugato da Napoleone. Ma per le dimensioni non sarà facile, e quindi accontentiamoci per ora di queste impronte sulla sabbia. Rosa.