Il pestaggio di un detenuto in carrozzina a Santa Maria Capua Vetere (foto Domani
Il pestaggio di un detenuto in carrozzina a Santa Maria Capua Vetere (foto Domani
di Ettore Maria Colombo Quella che viene definita "un’orribile mattanza" è un video choc che, ripreso dalle telecamere di sorveglianza e pubblicato dal quotidiano Domani, inchioda gli agenti penitenziari del carcere di Santa Maria Capuavetere (Caserta). Un pestaggio, datato 6 aprile 2020, durato quattro ore e che ha fatto scattare misure cautelari per 52 tra dirigenti e agenti del penitenziario del casertano. La ministra della Giustizia, Marta Cartabia, reagisce subito e duramente: rende nota la sua "più...

di Ettore Maria Colombo

Quella che viene definita "un’orribile mattanza" è un video choc che, ripreso dalle telecamere di sorveglianza e pubblicato dal quotidiano Domani, inchioda gli agenti penitenziari del carcere di Santa Maria Capuavetere (Caserta). Un pestaggio, datato 6 aprile 2020, durato quattro ore e che ha fatto scattare misure cautelari per 52 tra dirigenti e agenti del penitenziario del casertano.

La ministra della Giustizia, Marta Cartabia, reagisce subito e duramente: rende nota la sua "più ferma condanna per la violenza e le umiliazioni inflitte ai detenuti, che non possono trovare né giustificazioni né scusanti". Cartabia annuncia anche una nutrita serie di provvedimenti per evitare che fatti simili possano riaccadere. La ministra, inoltre, convoca, di prima mattina, il capo del Dap, Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, Dino Petralia, e il Garante nazionale delle persone private della libertà, Mauro Palma. Presenti anche i due sottosegretari Francesco Paolo Sisto (FI) e Anna Macina (M5s). La reazione dei presenti è unanime: "Condanna per le violenze e le umiliazioni inflitte ai detenuti che non possono trovare giustificazioni né scuse".

Il caso sbarca subito in Parlamento. Il Pd chiede, con Lele Fiano, il primo a intervenire, che la Cartabia venga al più presto alle Camere per riferire sull’accaduto e parla di "violenze che ci fanno inorridire, violenze non lecite in un Paese democratico come il nostro". Il segretario dem, Enrico Letta, parla di "una vergogna indegna di un Paese civile. La magistratura faccia chiarezza. Solidarizzare politicamente con chi ha commesso quelle violenze, o minimizzarle, vuol dire mettere in discussione lo stato di diritto e anche screditare il lavoro e i sacrifici di tanti servitori dello Stato". Invece, la presidente dei senatori dem, Simona Malpezzi, su Twitter, stigmatizza la "grave ambiguità e strumentalizzazione di Salvini".

Ma che cosa ha detto Salvini? Il leader della Lega dice che "chi sbaglia paga, specie se indossa una divisa", ma aggiunge subito che "non si possono coinvolgere tutti i 40mila donne e uomini di polizia penitenziaria e non si possono sbattere in prima pagina con nomi e cognomi". Infine, la perla: "Giovedì (oggi, ndr) sarò a Santa Maria Capua Vetere per portare la mia solidarietà agli agenti perché la Lega sarà sempre dalla parte delle forze dell’Ordine".

Intanto, la ministra Cartabia ha disposto la sospensione di tutti i 52 agenti indagati e raggiunti da misure di vario tipo. E il Dap sta valutando ulteriori provvedimenti nei confronti di altri indagati.