Borsa, mercati, un operatore a Wall Street (foto Ansa)
Borsa, mercati, un operatore a Wall Street (foto Ansa)

Milano, 21 agosto 2019 - La Borsa italiana chiude a +1,77% a quota 20.847 punti nella giornata delle consultazioni al Quirinale all'indomani delle dimissioni del premier Giuseppe Conte dopo la crisi di governo. Nei prossimi giorni si capirà se c'è spazio per la formazione di un nuovo esecutivo o se sarà necessario tornare alle urne. In gran spolvero i titoli dell'automotive e di Fca in particolare, in scia al rilancio delle ipotesi di fusione con Renault. Chiusura positiva anche per le altre principali Borse europee. Parigi ha guadagnato l'1,7% a 5.435 punti, Francoforte l'1,2% a 11.791 punti e Londra l'1,1% a 7.203 punti.

Lo spread

Il differenziale tra Btp decennali e omologhi Bund tedeschi chiude a 201,2 punti, in calo rispetto ai 205 dell'apertura e ai 206 punti della chiusura di ieri. Il differenziale durante la seduta è sceso anche sotto quota 200, toccando i 198,8 punti. I mercati dei titoli di Stato guardano alla crisi di governo in Italia e scommettono su una soluzione non destabilizzante per l'andamento dei conti pubblici. Il rendimento del decennale arretra all'1,338%.

Piazza Affari

Al termine degli scambi, Fca ha piazzato un +3,34% a quota 11,5280 euro per azione, dopo un massimo di giornata a quota 11,6340 euro. Ben intonata l'intera filiera della famiglia Agnelli con la holding Exor balzata del 4,07%, CnhI +3,90% e Ferrari a +1,61%. In evidenza anche il titolo Renault (quotato a Parigi) che ha guadagnato il 3,7%. Positivi anche gli altri titoli dell'automotive con Pirelli che per esempio ha guadagnato il 3,88%. In evidenza anche energetici (Eni +1,57%, Enel +1,32%), Telecom Italia (+2,04%) e ancora il titolo Juventus Fc con un +1,33%. Positivi, infine, i finanziari e i bancari in particolare: Unicredit +0,93%, Intesa Sanpaolo +1,01%, Banco Bpm +1,25%, Generali +0,96%.