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22 mar 2022

Boeing in picchiata, 132 morti L’ipotesi: suicidio del pilota

L’aereo ha perso quota all’improvviso, traiettoria perpendicolare al suolo. Lo schianto in meno di un minuto

22 mar 2022
riccardo jannello
Cronaca
La disperazione di una famigliare che attende notizie sulla sciagura nei cieli in Cina
La disperazione di una famigliare che attende notizie sulla sciagura nei cieli in Cina
La disperazione di una famigliare che attende notizie sulla sciagura nei cieli in Cina
La disperazione di una famigliare che attende notizie sulla sciagura nei cieli in Cina
La disperazione di una famigliare che attende notizie sulla sciagura nei cieli in Cina
La disperazione di una famigliare che attende notizie sulla sciagura nei cieli in Cina

di Riccardo Jannello

Dopo dodici anni la Cina si trova davanti a un disastro aereo al momento inspiegabile. Che lascia aperta un’ipotesi agghiacciante: il gesto volontario del pilota che avrebbe fatto schiantare il veivolo. Come accadde al volo della Germanwings 9525 nel 2015, col copilota che era malato di depressione. Le vittime stavolta sono 132, di cui 123 passeggeri e nove membri dell’equipaggio di un Boeing 737-800 relativamente giovane (in volo da sette anni) caduto fra i boschi dello Guangxi mentre da Kunming, nello Yunnan, volava verso Guangzhou, il capoluogo del Guangdong, nota in occidente come Canton, la città del Sud del Paese al centro di un’area abitata di circa 42 milioni di persone vicina al delta del Fiume delle Perle, non lontana da Macao e Hong Kong.

La tragedia è avvenuta alle 13.15 (le 6.15 in Italia); il volo – partito da poco più di un’ora – della China Eastern Airlines numero 5735 proseguiva senza segnalazioni critiche da parte dei piloti a un’altezza di 8.869 metri e a una velocità di crociera di 846 chilometri orari. All’improvviso il tracciato vede una perdita di quota in meno di un minuto di circa 6.200 metri durante la quale i piloti non riescono a intervenire.

L’aereo, secondo alcuni testimoni, è precipitato in picchiata su una zona montagnosa della contea di Teng dalla quale poco dopo si sono cominciate a vedere altissime fiamme. La rapidità della perdita di quota unita alla discesa in verticale inducono a pensare o a un guasto tecnico oppure al suicidio del pilota.

L’arrivo delle squadre di soccorso in zona è stato difficoltoso vista l’orografia e l’assenza di importanti vie di comunicazione fra la più vicina città, Wuzhou, e il luogo della tragedia. La compagnia aerea ha infine comunicato che non ci sono dispersi, approntando all’aeroporto di Canton un adeguato supporto ai familiari in attesa dell’arrivo dei loro congiunti. I morti sono tutti cinesi.

Le cause dell’incidente saranno comunque chiarite solo dal recupero delle due scatole nere. La perdita di controllo in volo – così tecnicamente si spiega l’incidente – può essersi verificata per una serie di concomitanze. Come pubblicamente detto dal generale Carlo Landi, uno dei maggiori esperti al mondo di crash aerei, "siamo di fronte a una catena di eventi che purtroppo non è stata spezzata dall’equipaggio o da chi doveva assisterlo". La cosa certa è che lo schianto è avvenuto in brevissimo tempo.

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato il proprio cordoglio e quello del nostro Paese a Xi Jinping. La China Eastern, con sede a Shangai, è la seconda compagnia nazionale per importanza; con 600 velivoli raggiunge più di 250 destinazion.

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