"Le truppe americane resteranno finché non sarà evacuato l’ultimo americano, anche oltre il 31 agosto". Nella sua intervista ad Abc News, la prima dopo la presa di Kabul da parte dei talebani, Joe Biden (foto) fa dietrofront sulla scadenza del ritiro che lui stesso aveva anticipato rispetto alla data dell’11 settembre, 20°...

"Le truppe americane resteranno finché non sarà evacuato l’ultimo americano, anche oltre il 31 agosto". Nella sua intervista ad Abc News, la prima dopo la presa di Kabul da parte dei talebani, Joe Biden (foto) fa dietrofront sulla scadenza del ritiro che lui stesso aveva anticipato rispetto alla data dell’11 settembre, 20° anniversario dell’attentato alle Torri Gemelle.

Il presidente aveva dato una spiegazione che oggi suona beffarda: "La velocità del ritiro garantisce sicurezza". I ritardi accumulati nelle operazioni di evacuazione, però, lo costringono a rivedere i piani: entro fine mese vanno riportati a casa 15mila americani e 50-65 mila afghani che hanno aiutato gli Usa. Biden ritiene "inevitabile" il caos seguito all’abbandono del Paese,

e nega che i consiglieri militari gli abbiano suggerito di mantenere le truppe. Quanto ai talebani, "non pensa che siano cambiati, decidano se vogliono il riconoscimento internazionale". L’Occidente colpisce i turbanti neri nel portafoglio: gli Usa hanno sospeso risorse per 9,5 miliardi di dollari, l’Ue ha annunciando l’interruzione degli aiuti allo sviluppo per Kabul, e il Fondo monetario internazionale ha bloccato in tutto quasi 450 milioni di dollari che stavano per arrivare. Stessa linea adottata dalla Banca mondiale, che dal 2002 ha foraggiato l’Afghanistan, uno dei Paesi più poveri del mondo, con 5,3 miliardi e in queste ore sta evacuando tutto il personale.

Infine, il premier Mario Draghi ha ieri telefonato a Vladimir Putin (che ha sentito anche il francese Macron) convergendo sulla necessità di una strategia nell’ambito del G7 e del G20 contro il terrorismo e per la difesa dei diritti delle donne.