Martedì 18 Giugno 2024

Marina Berlusconi positiva al Covid. La figlia di Silvio "sta bene e lavora"

Dopo Luigi e Barbara, anche la primogenita del Cav è risultata positiva. Intanto, per il leader di Forza Italia si evidenzia "una robusta risposta immunitaria"

Marina Berlusconi (Imagoeconomica)

Marina Berlusconi (Imagoeconomica)

Milano, 7 settembre 2020 - Nuove nubi sul fronte del Covid si addensano sulla famiglia di Silvio Berlusconi. Anche la figlia Marina - dopo Barbara e Luigi - è risultata positiva al Coronavirus secondo quanto apprende l'agenzia Ansa. Dopo una serie di tamponi negativi, l'ultimo, nel fine settimana, ha dato invece risultato diverso. La notizia trova conferma in ambienti del Gruppo. La presidente di Fininvest e di Mondadori, comunque, sta bene e lavora normalmente al telefono.

Bollettino Coronavirus di lunedì 7 settembre

Isolata in casa

Marina Berlusconi assieme alla sua famiglia si è isolata, in linea con le regole vigenti, nella propria abitazione milanese da quando, mercoledì scorso, il padre è risultato positivo. Non si sa se anche altri membri della sua famiglia, protetti dalla privacy, siano positivi. Secondo quanto ha appreso l'Ansa, però, anche le condizioni del marito e dei due figli, minorenni, sono buone.

Le ipotesi sul contagio

L'Ansa, grazie alla testimonianza di varie fonti milanesi e romane oltre che a notizie già emerse, ha compiuto una prima ricostruzione di quanto è accaduto nelle ultime due settimane. Con Silvio Berlusconi, che era accompagnato da Marta Fascina, la figlia e i suoi familiari avevano trascorso i giorni conclusivi di agosto nella tenuta della primogenita a Valbonne in Provenza, dove l'ex presidente del consiglio aveva vissuto per l'intero lockdown e parte dell'estate per poi trasferirsi, ad agosto, prima in Sardegna, a villa Certosa, e successivamente ad Arcore.

Come sempre nel caso degli spostamenti del padre, Marina Berlusconi, la famiglia e tutto il personale presente a Valbonne avevano eseguito il giorno precedente il tampone, che per tutti aveva dato esito negativo. Non risulta che il gruppo abbia lasciato durante il soggiorno la tenuta, rientrando poi a Milano domenica 30 agosto con un volo privato. Secondo quanto è trapelato - scrive sempre l'agenzia Ansa - in quei giorni sia Berlusconi che la Fascina avrebbero accusato leggeri sintomi influenzali, peraltro senza febbre, che non avevano però suscitato particolari preoccupazioni. Del resto per i primi giorni di settembre Berlusconi aveva già programmato un tampone di controllo. Tampone che, mercoledì 2 settembre, ha dato esito positivo, così come quello di Marta Fascina. Negativi invece i primi controlli cui, appresa la notizia, si era sottoposta la figlia Marina. Un nuovo tampone nel fine settimana ha dato invece risultato positivo.

La difesa della famiglia

Soltanto pochi giorni fa Marina era intevenuta dopo il ricovero del padre per stigmatizzare la "caccia al colpevole" scatenatasi per risalire a chi ha contagiato il leader di Forza Italia. "Rispetto per la mia famiglia e no alla caccia al colpevole". Marina aveva anche criticato duramente le affermazioni di Carlo De Benedetti ("Berlusconi? Un imbroglione"): "Uomo in disarmo da commiserare".

Quando uscì la notizia della positività di Silvio Berlusconi la figlia Barbara venne chiamata in causa sui giornali per le serate estive: "Contro di me un trattamento disumano. Non è colpa mia".

Silvio, quadro in miglioramento

Il quadro clinico di Silvio Berlusconi, dopo una notte tranquilla, appare "in miglioramento". Lo ha dichiarato l professor Alberto Zangrillo, suo medico di fiducia e primario del reparto di Anestesia e Rianimazione, rilasciando un nuovo bollettino (qui quello di ieri domenica) sullo stato di salute del Cavaliere. "Il quadro clinico complessivo appare in miglioramento ed e' coerente con l'evidenza ematochimica e la ripresa di una robusta risposta immunitaria specifica, associata a riduzione degli indici di flogosi", ha reso noto Zangrillo. Berlusconi, al quarto giorno di ricovero dopo essere risultato positivo al coronavirus, è considerato un paziente "a rischio" per l'età e le patologie pregresse.