Banksy espone a Venezia senza permesso
Banksy espone a Venezia senza permesso

Venezia, 22 maggio 2019  - Non aveva il permesso, così Banksy è stato allontanato dalla polizia municipale di Venezia mentre esponeva alcune opere. Il misterioso artista e writer inglese aveva messo sul cavalletto, nel suo stile, un'opera in bacino San Marco, antistante la piazza, e i vigili gli hanno contestato la mancanza di autorizzazione. 

I fatti risalgono al 9 maggio scorso, due giorni prima dell'apertura al pubblico della 58esima Biennale d'Arte. E, a proposito, Banksy annota su Instagram: "per qualche motivo non sono mai stato invitato". Poi posta il video della perfomance dell'esposizione, e dell'allontanamento in sincronia temporale con l'immagine, sullo sfondo, di una nave da crociera in bacino San Marco. 

'Venice in oil', così si chiama il dipinto, è un quadro 'scomposto' in una serie di tele a olio che ritraggono appunto una nave da crociera nel bacino di San Marco (polemica sempre aperta), che appare quasi minacciosa per gondolieri e turisti. Nel filmato colui che potrebbe essere il writer di Bristol non si vede mai in faccia.

Marco Agostini, comandante dei vigili lagunari, racconta: "Eravamo stati allertati dai Guardians. Due agenti si sono avvicinati, quando l'opera era già esposta, ed hanno chiesto, in inglese, alla persona interpellata se aveva l'autorizzazione, invitandola poi ad allontanarsi, senza alcuna multa". E aggiunge: i due agenti non hanno chiesto l'identità, e l'artista non si è rivelato. 

A questo punto Agostini solleva il dubbio che fosse tutto previsto, studiato a tavolino dall'artista: "Non è stato un caso che tutto ciò sia avvenuto proprio nel momento in cui appariva sullo sfondo una nave da crociera". Banksy aveva già donato a Venezia un murales rappresentante un bambino naufrago, con giubbotto di salvataggio e una torcia in una mano che lo illumina.