Roma, 31 luglio 2020 - "A settembre la scuola tornerà in presenza. La didattica a distanza si può prevedere per solo un giorno a settimana". Lo ha detto la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina, intervenuta stamattina a Uno Mattina. Non solo didattica a distanza. Sull'argomento della ripartenza della scuola a settembre, il ministro ha toccato più temi. "A settembre dobbiamo tornare tutti a scuola in presenza - ha sottolineato Azzolina -. La didattica digitale è stata pensata per le scuole superiori e si può prevedere anche per un giorno a settimana, ma è un esempio e comunque sarebbe solo per ragazzi dai 14 anni in su".

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Azzolina ha parlato anche di concorsi: "In un Paese civile i concorsi andrebbero fatti ogni due anni, come succede in Europa. Il nostro obiettivo è svolgere questi concorsi e programmare il fabbisogno. Il concorso straordinario è per 32mila posti e verrà fatto a breve, entro la prima settimana di ottobre o giù di lì. È importante perché darà stabilità ai nostri docenti e ai nostri studenti".

Spazio anche a un commento sull'aumento del personale per evitare le classi pollaio: "Ci vorranno tanti supplenti in più e quindi tanti investimenti - puntualizza Azzolina -. Nel decreto rilancio un miliardo di euro andrà ai supplenti: sia al personale docente sia al personale Ata. Si tratta di una prima tranche, con lo scostamento che abbiamo votato avremo ulteriori fondi. Avremo all'incirca 50mila insegnanti e personale Ata in più, potremmo chiamarlo 'personale Covid' ma spero che a lungo andare possa servirci per ridurre l'affollamento delle classi e le classi pollaio".

Mattarella

"È in gioco il futuro, un futuro che richiede determinazione. I nostri ragazzi hanno patito un anno di disagio. Il sistema Italia non può permettersi di dissipare altre energie in questo campo. Lo sviluppo della nostra società subirebbe un danno incalcolabile. L'apertura regolare delle scuole è un obiettivo primario. L'Italia deve raccogliere la sfida e deve essere fatto ogni sforzo". Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella durante la cerimonia del 'Ventaglio'.

Linee guida da 0 a 6 anni

Approvate dalla conferenza Stato-Regioni le linee guida per il ritorno in aulta dei bambini di età inferiore a 6 anni. Per i piccoli "non è previsto l'obbligo di indossare la mascherina", mentre "tutto il personale è tenuto all'utilizzo corretto di Dpi. Per il personale, oltre la consueta mascherina chirurgica, potrà essere previsto l'utilizzo di ulteriori dispositivi - guanti in nitrile e dispositivi di protezione per occhi, viso e mucose) nelle varie attività, incluso il cambio dei pannolini. Tutti gli ambienti, gli arredi e i materiali devono essere opportunamente igienizzati". "Analogamente agli altri istituti scolastici di ogni ordine e grado ed alle aule e strutture universitarie, all'ingresso non è necessaria la rilevazione della temperatura corporea. Chiunque - si sottolinea nelle linee guida 0-6 anni - ha sintomatologia respiratoria o temperatura corporea superiore a 37.5 C dovra' restare a casa".

Un capitolo riguarda poi "l'accoglienza e ricongiungimento". "Compatibilmente con gli spazi a disposizione, è preferibile - si legge - organizzare la zona di accoglienza all'esterno, facendo rispettare il distanziamento tra gli adulti evitando assembramenti da parte degli accompagnatori. Qualora in ambiente chiuso, si dovrà provvedere con particolare attenzione alla pulizia approfondita e all'aerazione frequente e adeguata dello spazio. Quando possibile, i punti di ingresso devono essere differenziati dai punti di uscita, con individuazione di percorsi obbligati, e ricorrendo eventualmente a ingressi e uscite scaglionati". "L'accesso alla struttura dovrà avvenire attraverso l'accompagnamento da parte di un solo genitore o di persona maggiorenne delegata dai genitori o da chi esercita la responsabilità genitoriale, nel rispetto delle regole generali di prevenzione dal contagio, incluso l'uso della mascherina durante tutta la permanenza all'interno della struttura". Nel testo approvato si legge ancora che, "per la fascia 0-3 anni, nel rispetto dei criteri pedagogici consolidati, qualora si ritenga necessario prevedere un periodo di ambientamento accompagnato da un genitore o un altro adulto accompagnatore, si suggerisce un ambientamento che potrebbe realizzarsi sempre in gruppi, comprendendo il genitore o l'adulto accompagnatore".

Le linee guida prevedno inoltre che sia garantita "una serena vita di relazione nel gruppo dei pari (sia per gruppi di età omogenea che eterogenea a seconda dell'assetto organizzativo definito da ogni servizio educativo o scuola dell'infanzia per i gruppi/sezioni) e nell'interazione con le figure adulte di riferimento. Queste ultime devono essere individuate stabilmente, evitando (nei limiti della migliore organizzazione attuabile e delle sopravvenute esigenze), che interagiscano con gruppi diversi di bambini".