11 mar 2022

"Aviatore". "No, gerarca" La memoria di Balbo divide

luca mantiglioni
Cronaca

di Luca Mantiglioni

ORBETELLO (Grosseto)

"Italo Balbo - Aviatore". "No, Italo Balbo - Fascista". La prima è la frase che il Comune di Orbetello guidato dal centrodestra (anche se il sindaco Andrea Casamenti non ha in tasca tessere di partito) vorrebbe apporre all’ingresso dell’ex idroscalo intitolando il parco all’"aviatore", la seconda è la replica dei consiglieri di minoranza e di vari esponenti del centrosinistra e della sinistra per i quali si tratta di "un’operazione – dice Nicola Fratoianni, segretario nazionale di Sinistraitaliana, firmatario di un’interrogazione parlamentare – di perfetto revisionismo nostalgico". Prima di lui, sul tavolo del ministro dell’Interno un’interrogazione ce l’aveva portata anche l’onorevole Luca Sani (Pd). Prese di posizione che poco hanno scomposto la maggioranza del comune lagunare che mercoledì ha votato compatta (12 voti su 12) la mozione con la proposta, per nulla scalfita dal gesto dimostrativo dell’opposizione che al momento del voto ha abbandonato l’aula in segno di dissenso. D’altra parte, spiega il sindaco Casamenti, questo non è che un passaggio tecnico, per nulla decisivo. "Quello che sembra sfuggire ad alcuni consiglieri – sottolinea il primo cittadino – è che l’ultima parola spetterà al prefetto, perché questo tipo di procedura è disciplinato da una legge del 1927, concetto che ha ribadito anche il ministro dell’Interno rispondendo all’interrogazione di Sani".

Dopo il via libera del consiglio comunale la proposta sarà valutata dalla giunta e poi, in caso di parere favorevole, tutta la documentazione passerà, appunto, al prefetto Paola Berardino. Ma perché intitolare un parco di Orbetello a Italo Balbo, nato in provincia di Ferrara? Il motivo, dice il Comune, è storico. Balbo da Orbetello il 17 dicembre 1930 decollò alla guida di una squadra di idrovolanti Savoia-Marchetti alla volta di Rio de Janeiro e poi, dal 15 gennaio 1931, ripassò l’oceano per fare scalo a Chicago e New York. Due imprese che all’epoca fecero scalpore e che, oggettivamente, solo un grande aviatore avrebbe potuto compiere. "Sì – dice chi si oppone –, fu un aviatore ma era un gerarca fascista e le ha potute compiere solo perché esponente di quel regime. Esaltare l’aviatore è quindi esaltare il fascismo, e questo la legge Scelba lo vieta". Comunque Balbo un debole per la Maremma lo ha sempre avuto. Dal 1931 al 1936 acquistò 640 ettari e vari immobili a Punta Ala (pure una splendida torre dove abitò prima lui e poi il figlio) spendendo 466.871 lire. E anche lì, le polemiche non mancarono. Ma in quegli anni era comunque meglio "sorvolare"...

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