12 mag 2022

Attacco hacker russo, Senato in tilt "Le nostre cyber difese fanno acqua"

Tra i sette indirizzi che sono stati presi di mira dai pirati anche il ministero della Difesa, l’Iss e l’Aci. L’azione rivendicata su Telegram dal gruppo Killnet. Una nota del dicastero di Guerini: "Eravamo in manutenzione"

alessandro farruggia
Cronaca
Il presidente russo Vladimiri Putin, 69 anni, durante la parta del 9 maggio
Il presidente russo Vladimiri Putin, 69 anni, durante la parta del 9 maggio
Il presidente russo Vladimiri Putin, 69 anni, durante la parta del 9 maggio

di Alessandro Farruggia "Veniamo dalla Russia. Il nostro nome è Killnet".Inizia così la rivendicazione della cybergang che ha bloccato dalle 16.49 e per quasi tre ore almeno sette siti italiani, alcuni dei quali istituzionali. A essere colpiti il Senato, il ministero della Difesa, l’Istituto di studi avanzati di Lucca (che si occupa di tecnologia digitale), l’Istituto superiore di Sanità, il portale Kompass (un database che raccoglie informazioni societarie), Infomedix (una società di servizi alle aziende sanitarie) l’Automobile Club italiano e forse anche il profilo Instagram di Marta Fascina, deputata di Forza Italia e attuale compagna del leader azzurro, Silvio Berlusconi. Quasi tutti i siti colpiti hanno ammesso l’attacco, ma non lo Stato maggiore della Difesa, che sostiene invece che l’impossibilità di raggiungere il sito sarebbe dovuta "ad attività di manutenzione da tempo pianificata". L’attacco è stato un DDoS (Distribuited Denial of Service): il sito viene preso di mira da migliaia di richieste di accesso che lo mandano in tilt e lo rendono irraggiungibile. Si tratta di azioni che non producono danni ma disservizi e che, dunque, non compromettono l’infrastruttura informatica. E così è stato: nessuna perdita di dati. "L’attacco all’Italia", come lo definiscono gli hacker, è stato rivendicato su un gruppo Telegram nel quale sono stati pubblicati i report che attestano i ‘server error’ dei siti. Su un canale ‘gemello’ è stato annunciato anche un attacco degli hacker pure sul sistema di votazione di Eurovision ("Non puoi votare online? Forse il nostro attacco DDoS è responsabile di tutto"): il tentativo, ha confermato la Rai, ci sarebbe stato, ma sarebbe fallito. I siti istituzionali italiani tra cui quello della Difesa, del Senato, dell’Istituto superiore di Sanità e dell’Aci, sono tornati operativi intorno alle 20. Si è subito mossa l’Agenzia per la Cybersicurezza nazionale, che è in "stretto contatto con le amministrazioni colpite ...

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