11 mar 2022

Arresti e denunce per gli assalti No Tav In cella due leader

C’è anche Giorgio Rossetto (foto), storico leader dei centri sociali piemontesi, tra i destinatari delle misure cautelari scattate ieri nei confronti dei componenti di Askatasuna. "Una gallina dalle uova d’oro". Per i militanti del centro sociale A la Val di Susa e la protesta No Tav erano questo. Lo dicevano chiaramente, senza sapere di essere intercettati, nel luglio 2020, un mese dopo l’inizio dei lavori di allargamento del cantiere di Chiomonte, nel Torinese. È il momento in cui viene deciso di alzare il livello della violenza. Sono decine gli episodi che riguardano assalti al fortino della Torino-Lione contestati nelle tredici misure cautelari eseguite ieri mattina all’alba dalla Digos. In carcere sono finiti Umberto Raviola, 32 anni, considerato dagli investigatori il capo del servizio d’ordine, e appunto Rossetto, 59 anni, leader non solo dell"Aska", ma anche di ‘Autonomia Contropotere’. Altri due sono agli arresti domiciliari: Donato Laviola, 33 anni, e Alice Scavone, 30 anni. Gli indagati sono accusati a vario titolo di resistenza aggravata a pubblico ufficiale e violenza aggravata.

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