Roma, 25 maggio 2020 - Un aereo biposto è precipitato nel Tevere appena dopo il decollo. Il pilota avrebbe tentato un atterraggio di fortuna ma il velivolo si è inabissato intorno alle 15,30 di oggi. Solo una delle due persone a bordo - l'istruttore trentenne - è stata tratta in salvo prima che l'apparecchio affondasse: è riuscito a sganciarsi la cintura di sicurezza e a uscire dall'aereo in tempo. Sono tuttora in corso le ricerche della seconda persona a bordo, l'allievo di 22 anni.

All'operazione di ricerca sul fiume di Roma prendono parte la polizia fluviale, due squadre dei vigili del fuoco, il nucleo Sommozzatori  e un elicottero: si cerca senza sosta di recuperare l'altro passeggero, al momento disperso. Secondo una prima ipotesi, il pilota avrebbe tentato un atterraggio di fortuna in acqua, a causa di un problema in volo, non riuscendo però nell'intento. 


Le ricerche dell'allievo pilota

Sono in corso da ore le ricerche di vigili del fuoco, polizia, polizia fluviale e carabinieri per individuare il punto in cui si è inabissato il velivolo della scuola volo e raggiungere il disperso. Nel pomeriggio è stato individuato qualche piccolo frammento del piccolo aereo e si sta continuando a scandagliare il fiume, molto profondo in quel tratto. 

A dare l'allarme è stato l'Enav dalla torre di controllo dell'aeroporto dell'Urbe da dove il velivolo era decollato. Subito si è messa in moto la macchina dei soccorsi. Le ricerche si sono concentrare nell'area nei pressi di via di Vitorchiano, nel quadrante nord della Capitale. 

A quanto ricostruito, quando l'istruttore si è accorto che c'era qualcosa che non andava avrebbe tentato una manovra di ammaraggio. L'uomo è stato trasportato in ospedale e non è in gravi condizioni. Dell'allievo che era a bordo con lui, al momento, nessuna traccia. Si continua a perlustrare il fiume per poter individuare il punto in cui si è inabissato il velivolo. 

Il racconto del superstite

"Abbiamo tentato un ammaraggio d'emergenza - avrebbe raccontato l'istruttore, un trentenne,  ai soccorritori - quando l'aereo ha toccato l'acqua sono riuscito a uscire. Ho provato a chiamarlo, ho tentato di raggiungerlo ma non ce l'ho fatta". 

L'inchiesta sulle cause dell'incidente

Ancora da chiarire le cause dell'incidente. Tra le ipotesi quella di un guasto. L'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv) ha aperto l'inchiesta di sicurezza di sua competenza sull'incidente che ha coinvolto il piccolo aereo. L'Ansv ha disposto contestualmente l'invio di un proprio investigatore sul luogo dell'incidente.

Il piccolo aereo biposto era appena decollato nel pomeriggio dall'aeroporto di Roma Urbe.  Si tratta di un aeromobile DA20 marche di identificazione I-DADL. 

La nota della scuola Urbe Aero

"L'aereo che oggi alle ore 15.08 è caduto nel Fiume Tevere a Roma era decollato dall'Aeroporto dell'Urbe alle ore 14.55, e scomparso dopo aver fatto 2 touch and go. L'allievo, ancora disperso, ha all'attivo 41 missioni di volo che per legge consentono già di volare in autonomia sotto supervisione", afferma in una nota la Scuola Urbe Aero. E ancora: "L'istruttore, Gianandrea Cito, è primo ufficiale RyanAir da due anni, nonché uno degli istruttori qualificati della Scuola Urbe Aero. Il velivolo, in dotazione alla Scuola Urbe Aero è un Diamond Aircraft DA20-C1 e aveva ancora poche ore di volo (circa 1.080). Scuola Urbe Aero è a disposizione della famiglia del ragazzo, dell'Ansv e delle autorità competenti per fornire ogni elemento utile all'inchiesta che è stata aperta".