Il 2023 sarà l’anno più caldo della storia. Copernicus: “Mai un novembre così”

Il servizio europeo di monitoraggio del clima: “E’ il sesto mese di fila a battere i record”. Mattarella: “La risposta ai cambiamenti climatici non può attendere”

Copernicus: mai un novembre così caldo
Copernicus: mai un novembre così caldo

Roma, 6 dicembre 2023 - Il 2023 sarà l'anno più caldo della storia. Dopo un mese di novembre con temperature ancora una volta “straordinarie”, i 12 mesi che stanno per concludersi si apprestano a diventare i più caldi mai registrati nella storia. E come sappiamo, non è una buona notizia. L’analisi arriva da Copernicus, il servizio europeo di monitoraggio del clima.

Copernicus: mai un novembre così caldo
Copernicus: mai un novembre così caldo

Novembre è stato il sesto mese consecutivo a battere i record: con una media di 14,22 gradi Celsius sulla superficie terrestre, ha superato di 0,32 gradi il record precedente del 2020. “Il 2023 ha ora sei mesi e due stagioni da record. Questo novembre straordinario fa sì che il 2023 sarà l'anno più caldo mai registrato nella storia”, ha detto Samantha Burgess, vice capo dell'Ufficio Dipartimento per i cambiamenti climatici di Copernicus (C3S). 

"Le straordinarie temperature globali di novembre, che includono due giorni di oltre 2 gradi sopra i livelli preindustriali, fanno sì che il 2023 sia l'anno più caldo mai registrato nella storia", ha sottolineato. "Finché le concentrazioni di gas serra continueranno ad aumentare, non possiamo aspettarci risultati diversi da quelli visti quest'anno", ha affermato il direttore di C3S Carlo Buontempo. "La temperatura continuerà ad aumentare, così come gli effetti delle ondate di caldo e della siccità. Raggiungere lo zero netto il prima possibile è un modo efficace per gestire i nostri rischi climatici", ha aggiunto. 

La "risposta ai cambiamenti climatici è di particolare urgenza”, sono le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Guardiamo infatti con grave preoccupazione all'emergenza climatica che colpisce con particolare violenza la nostra regione mediterranea, con fenomeni climatici estremi che stanno gravemente danneggiando il nostro ecosistema e minacciando il nostro stile di vita. Insieme ai Presidenti dei Paesi del Mediterraneo che fanno parte del gruppo Arraiolos, abbiamo rivolto un appello all'azione, affinché si adottino iniziative urgenti ed efficaci per arrestare e invertire gli effetti della crisi climatica”, ha aggiunto il capo dello Stato. 

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