Mercoledì 29 Maggio 2024
LUCA RAVAGLIA
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Come creare una Pec: registrazione, costi e vantaggi. I consigli utili

Lo strumento permette di conferire valore legale ai messaggi inviati, con riferimento temporale che certifica data e ora dell'operazione

Le regole per creare una casella una pec

Le regole per creare una casella una pec

Sarà anche vero che il postino suona sempre due volte, ma va anche detto che i sacchi della corrispondenza cartacea stanno perdendo volume. Se non altro per quanto riguarda una parte delle comunicazioni più formali, come ad esempio le raccomandate con ricevuta di ritorno, che dal 2005 hanno trovato un loro equivalente digitale, la pec. L’acronimo si traduce in Posta elettronica certificata e conferisce al messaggio inviato – e ricevuto – un valore legale, con tutte le conseguenze ad esso collegate. Il termine 'certificata' si riferisce quindi al fatto che il gestore del servizio rilascia al mittente una ricevuta che costituisce una prova legale dell’avvenuta spedizione del messaggio ed eventuali allegati. Allo stesso modo, il gestore della casella del destinatario invia al mittente la ricevuta di avvenuta consegna. In ogni avviso inviato dai gestori è inserito anche un riferimento temporale che certifica data e ora di ognuna delle operazioni. I gestori inviano avvisi anche in caso di errore in una qualsiasi delle fasi del processo in modo che non possano esserci dubbi sullo stato della spedizione di un messaggio.

A chi si rivolge

Lo strumento è impiegato prima di tutto in ambito lavorativo, per inviare o ricevere messaggi tra aziende o enti, pubblici o privati. In effetti proprio per questo aziende, società e liberi professionisti sono obbligati ad avere una loro casella. La pec è in ogni caso molto utile pure le persone fisiche, che hanno un ampio spettro di utilizzo, ad esempio per inviare notifiche di disdette di contratti, per scrivere reclami, per interfacciarsi con valore legale con qualunque controparte o per inviare documenti alle pubbliche amministrazioni.

Come ci si registra

Il primo passo da fare è scegliere il gestore (l’elenco completo è disponibile sul sito dell’Agenzia per l’Italia Digitale), valutando anche i vari piani tariffari. La procedura è piuttosto semplice e nella maggior parte dei casi è limitata alla compilazione di uno specifico modulo coi propri dati, ai quali serve aggiungere una copia del documento di identità per completare la procedura.

I costi

La spesa è generalmente quantificata in canoni annuali che, fatte salve le promozioni di benvenuto, per le formule standard si attestano sulla decina di euro. Il metodo più semplice di pagamento è attraverso i dati della carta di credito.

I numeri

I numeri sono in crescita: Nel 2016 i domini registrati in Italia erano circa 215.000 con 7 milioni e 720.974 caselle pec attive e 215 milioni 523.562 di messaggi inviati. Ora siamo arrivati a 255.311 domini, 14 milioni e 414.551 indirizzi e 492 milioni e 932.292 messaggi inviati. In pratica in 6 anni le cifre sono raddoppiate.

I vantaggi

Prima di tutto c’è la semplicità: il servizio si può gestire come una normale casella di posta elettronica, consultabile dal computer, ma anche da smartphone e tablet, magari con le apposite app dedicate. Di pari passo c’è la sicurezza, che con le tecnologie attuali garantisce l’integrità dei messaggi inviati, che non possono essere violati, né tanto meno modificati. Come detto poi c’è la validità legale, che è equiparata a quella di una raccomandata con ricevuta di ritorno. Con in più il fatto che per inviare i messaggi servono meno tempo e, soprattutto nel caso di vari invii nel corso dell’anno, si sostengono meno costi.

L’utilizzo

Il metodo più impiegato è quello di spedire messaggi da un indirizzo pec a un altro. E’ in ogni caso anche possibile inviare una mail da un indirizzo pec a un altro di posta ordinaria. In questo modo però il mittente non riceverà la ricevuta di avvenuta consegna. In linea generale non è invece possibile inviare una mail ordinaria a una casella pec. Per ricevere messaggi di posta elettronica sulla casella pec è però spesso possibile modificare le relative impostazioni sull’apposito pannello.