Napoli, 10 novembre 2017 - Certi obiettivi di mercato fanno giri lunghissimi e poi ritornano, per citare una nota canzone: qualche estate fa Giuntoli era impegnato a occupare la corsia difensiva di destra degli azzurri e alla fine il prescelto fu Hysaj, un affare che ha fatto la fortuna di tutti. Sfumò quindi l'acquisto dal Sassuolo di Vrsaljko, poi finito all'Atletico Madrid. Forse non per molto.

SIMEONE DICE NO - L'infortunio di Ghoulam ha innescato un effetto domino in cui è rientrato anche il croato, la cui duttilità aveva sedotto già in passato De Laurentiis: il classe '92 all'occorrenza può spostarsi sulla catena mancina, quella lasciata vuota dal crac al ginocchio del numero 31 di Sarri. La trattativa tuttavia appare in salita e non tanto per il diniego di Vrsaljko quanto per la volontà dei Colchoneros di non perdere a gennaio una pedina fondamentale nello scacchiere di Simeone. Dopo un inizio negativo dell'avventura madrilena, funestata pure da un brutto infortunio patito nella scorsa primavera, adesso l'esterno croato è un punto fermo dell'undici biancorosso e le sue buone prove in entrambe le fasi di gioco hanno attirato di nuovo le attenzioni del Napoli, al momento a caccia di qualcosa in più di un vice Ghoulam.

FAOUZI PROLUNGA MA... - Al di là del guaio al ginocchio, il futuro dell'algerino è ancora un punto interrogativo: il rinnovo quinquennale con ingaggio da 3,5 milioni e clausola rescissoria fissata a 35 milioni (valida rigorosamente solo per l'estero) è vicino ma non ancora formalizzato per qualche divergenza legata ai bonus, che il club campano vorrebbe legare alle presenze in campo del numero 31. Motivo per cui De Laurentiis non vuole farsi trovare impreparato anche in ottica futura: ecco perché il nuovo terzino cercato da Giuntoli dovrà fornire più garanzie dei vari Masina o Grimaldo, che non convincono appieno il quartier generale azzurro. O che almeno non convincono quanto Vrsaljko, che dalla sua ha delle carte da giocarsi per spingere l'Atletico a cedere alle lusinghe del Napoli. Se infatti il team di Simeone uscisse subito dalla Champions, il croato potrebbe spingere per tornare in Serie A, scenario reso non impossibile anche dalla nazionalità italiana del suo procuratore, già in contatto con De Laurentiis. Tutte ottime premesse non sufficienti però a convincere i Colchoneros: al riguardo servirà un esborso non indifferente dalle casse del patron partenopeo, pronto però al sacrificio per regalarsi il tanto agognato scudetto.