Milano, 12 settembre 2017 - Ogni sconfitta genera delle conseguenze e quella incassata dal Milan contro la Lazio avrà come logico che sia importanti ripercussioni sul campo. Montella lo aveva già detto nel post partita domenica scorsa: è tempo di cambiare, di testare quella difesa a tre che sembra essere la migliore fisionomia tattica per i rossoneri.

Troppo tardi per rimediare agli errori contro la Lazio, ancora in tempo per impostare la stagione su un nuovo sistema di gioco che possa valorizzare al meglio gli elementi in rosa. Parliamo chiaro, non si tratta di una bocciatura del 4-3-3 che potrà essere riproposto in più occasioni durante l'anno, ma la natura tattica della squadra rossonera sembra spingere verso una soluzione con esterni a tutta fascia e due punte centrali.

Modulo interessante ed intrigante che però deve essere testato sul campo prima di poter diventare la vera forza del Milan. L'Europa League serve anche a questo: le pressioni sono inferiori, la possibilità di raggiungere il risultato maggiore ed il cammino è ancora apparentemente in discesa visto il peso specifico di un girone che non sembra presentare particolari asperità.

Con questo non significa che il Milan debba sottovalutare l'Austria Vienna ma si può certamente affermare che questa è la migliore partita in cui testare un nuovo sistema di gioco. D'altronde anche il Napoli di Sarri due stagioni fa dopo un inizio molto negativo di campionato testò un nuovo assetto tattico all'esordio in Europa League e lì nacque la squadra spettacolare e prolifica che adesso si candida per un posto d'élite in campionato.

Montella si augura che l'effetto sia lo stesso e che da una sconfitta nasca la vera forza del Milan. In fondo siamo ad inizio stagione e tutto è ancora recuperabile. Ora però è arrivato il momento di scoprire le carte e di capire di che pasta è fatta questa squadra: nuovo modulo, nuove idee, nuove armi, la stagione entra nel vivo e nessuno vuole rimanere indietro.