Roma, 6 dicembre 2017 - E' il giorno delle rinunce, politicamente parlando. Dopo Pisapia, che ri ritira dalla competizione elettorale, anche il ministro Angelino Alfano annuncia il passo indietro. "Ho scelto di non candidarmi alle prossime elezioni e non farò nemmeno il ministro", ha comunicato durante la registrazione di 'Porta a Porta'. Poi precisa: "Non lascio la politica ma non guiderò io il partito. Dal 5 di marzo, se si voterà il 4, non sarò né ministro né deputato".

Sulle motivazioni della decisione, spiega, "hanno influito anche gli attacchi ingiusti contro di me", ha rivelato riferendosi alle accuse di essere legato alla poltrona. E difatti spiega: "Voglio così dimostrare che quanto ho fatto in questo anni è stato dettato da sincera convinzione", e non da convenienza. 

Alfano ha aggiunto: "Ho sempre detto che se non ci fossimo stati noi a portare sulle nostre gracili spalle di un partito del 4,4%o alle europee la settima potenza del mondo, questa potenza non avrebbe conosciuto la crescita, invece saremmo ancora in recessione. E tutto sarebbe andato il peggio possibile. Oggi è il momento di dirlo con un gesto".

Una scelta solitaria, quella di Alfano: "Non ho ancora parlato con Matteo Renzi della mia non ricandidatura alle Politiche - dice ancora a Bruno Vespa - è una scelta molto personale". Ma ovviamente una decisione "comunicata oggi al presidente del Consiglio" Paolo Gentiloni