Roma, 6 dicembre 2017 - Alle urne col Pd? Pisapia ha detto no. Dopo giorni di incontri e tentativi, l'ex sindaco di Milano ha deciso di fare un passo indietro, prendendo atto che non ci sono i margini per un'alleanza con il partito di Renzi. A questo punto gli esponenti di sinistra di Cp che provenivano da Sel  aderiranno a Liberi e uguali, la lista unitaria guidata da Pietro Grasso. Qualcuno, in Campo Progressista, parla addirittura di 'tradimento'.

L'ANNUNCIO / Alfano: "Non mi candido, non sarò né ministro né deputato"

"Ci abbiamo provato, per molti mesi, con tanto impegno ed entusiasmo - afferma Pisapia al termine della riunione dei vertici di Campo Progressista -. Il nostro obiettivo, fin dalla nascita di Campo Progressista, è sempre stato quello di costruire un grande e diverso centrosinistra per il futuro del Paese in grado di battere destre e populismi. Oggi dobbiamo prendere atto che non siamo riusciti nel nostro intento. La decisione di calendarizzare lo Ius Soli al termine di tutti i lavori del Senato, rendendone la discussione e l'approvazione una remota probabilità, ha evidenziato l'impossibilità di proseguire nel confronto con il Pd".

E Pisapia aggiunge: "Ringrazio di cuore tutte le donne e gli uomini che hanno creduto e si sono impegnati in questo progetto e che ora si muoveranno secondo le proprie sensibilità, la cui diversità è sempre stata, a mio modo di vedere, una delle ricchezze e risorse più importanti di questa esperienza. In Parlamento e nel Paese continuerà il nostro impegno per l'approvazione di norme di civiltà per il nostro Paese".

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In una nota sottolinea poi: "Io, come sempre, senza ambizioni personali, lavorerò però la riunificazione di tutte le forze progressiste sperando che non sia troppo tardi. Per quanto mi riguarda ripeto, come ho detto fin dall'inizio, che non sarò candidato al Parlamento"

Un addio con amarezza, che fa dire a Michele Ragosta, deputato di Cp: "I traditori di Giuliano Pisapia, quelli legati alla poltroncina, senza un voto e che hanno lavorato in questi giorni per affossare il progetto di Campo progressista, sono finalmente usciti allo scoperto".  Il riferimento, evidente, è alla decisione di alcuni parlamentari ex Sel di seguire il progetto di Pietro Grasso.

I DEM - Grande preoccupazione nelle file della minoranza dem. Fonti sottolineano che così "la casa comune rischia di dissolversi" e che ha dinanzi "non una prateria, quanto piuttosto un burrone". Ma fonti della segreteria dem dicono che il Pd va avanti con il progetto di coalizione di centrosinistra. Ci saranno sicuramente, al fianco del Pd, una lista di sinistra - spiegano - con ex Sel come Zedda, Smeriglio, Uras, Ragosta, Stefàno. Ci sarà poi una lista centrista con Pier Ferdinando Casini e Beatrice Lorenzin. E la terza lista alleata, assicurano, sarà quella di +Europa di Emma Bonino.

RENZI NON RISPONDE - Alfano non si ricandida? "Questa non è la sede giusta per parlare di politica". E Pisapia che rinuncia a intesa con Pd? "Per par condicio non rispondo neppure a questa domanda", dice il leader del Pd, Matteo Renzi, interpellato dai cronisti dopo l'incontro a porte chiuse che il segretario dei dem ha avuto con Alice Grassi, figlia di Libero assassinato dalla mafia e i ragazzi di Addiopizzo.

LA BOSCHI: SUPEREREMO IL 30% - La sottosegretaria Maria Elena Boschi, durante la registrazione di Porta a porta, assicura: "Il Pd avrà comunque una forza a sinistra e una al centro in coalizione. Sono sicura che supereremo il 30%. Stiamo lavorando a una coalizione forte e coesa, non una coalizione che si sfascia il giorno dopo come quella di centrodestra. Ma il Pd non può rincorrere chiunque".

I VERDI: RIPENSACI - Angelo Bonelli, Luana Zanella e Gianluca Carrabs lanciano un appello a Pisapia: "Affinché continui una battaglia politica che serve al Paese. Siamo convinti che Pisapia sia una risorsa importante e che la sua tenacia nel chiedere con forza l'approvazione dello Ius soli sarà determinante per riuscire ad approvare una legge di civiltà. Se in queste ore dovesse venire meno l'apporto di Giuliano Pisapia si indebolirebbe anche la stessa battaglia per l'approvazione dello Ius Soli. Lo invitiamo quindi a continuare a continuare la battaglia comune e a costruire insieme quel progetto politico di cui l'Italia ha bisogno".

LIBERI E UGUALI: VIENI CON NOI - Per l'alleanza guidata da Grasso parla Pippo Civati, leader di Possibile: "A questo punto le cose si sono chiarite. Il Pd non riesce ad allearsi con nessuno a sinistra. Ormai è chiaro. Ma Pisapia è una figura importante, non deve abbandonare il campo, deve essere con noi in questa sfida elettorale", dice in Transatlantico. Civati aggiunge: "Sarebbe bello che Pisapia si candidasse nella lista con Pietro Grasso. Alfano invece... no, lui no". 

CENTRODESTRA - Per Forza Italia parla, anzi twitta, Renato Brunetta: "E dopo @pbersani, Prodi e @EnricoLetta, @matteorenzi fece fuori anche @angealfa e @giulianopisapia… stanno sempre tutti più sereni. Sinistra e @pdnetwork sempre più in frantumi. #avanti".