Parigi, 3 ottobre 2017 - Come sempre uno spettacolo meraviglioso quello offerto stamattina da Karl Lagerfeld per Chanel, con la collezione primavera/estate 2018 che ha sfilato in un allestimento soprendente di 9 cascate d'acqua (vere) alte ognuna 15 metri con una lunghissima passerella sul fiume Verdon, luogo prediletto dal grande stilista in Alta Provenza. Oltre 100 le modelle per Chanel che hanno sfilato davanti a una raggiante Monica Bellucci in soprabito di velluto nero. Ingentissime le misure di sicurezza per i 3 accesi al Grand Palais, con cabina di regia della polizia che ha formato code lunghe ma diligenti tra controlli di passaporto e metale detector srupolosissimi. 

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La famiglia proprietaria del marchio Chanel infatti è di origini ebraiche e si chiamano Wertheimer e ad ogni defilé pare che le minacce si alzino. Tutto però si è svolto come sempre nel massimo ordine. Karl Lagerfeld stupisce ancora una volta e mentre tutti inneggiano alla natura come sostanza ecologica della moda, lui nella natura delle splendide cascate delle rocce fa sfilare una donna vestita tutta di plastica. Pvc trasparente dalla testa ai piedi col classico cappellino, i mezzi guanti, le mantelline col cappuccio, gli stivali di tutte le lunghezze dalla coscia alla caviglia o tutti bassi. Come sempre invidiabili i tailleur di tweed estivo nei colori del fiume, i celeste, i verde leggeri, i rosa, i giallo tenuissimi. Tenerissimo il bianco, quello della schiuma dell'acqua per camicie in organza millefoglie portate con minigonne nere. Borse doppie, le classiche trapuntate e le nuove shopper di plastica trasparente. Il massimo dello chic sarà portare un sacchettino plastificato con la catena Chanel. Molto bella la maglieria, a rete con fili di lurex argentato e la plastica avvolge come in un cellophane anche i capelli a coda di cavallo. Il pezzo più giovane è il parka in pvc trapuntato di perle.