Londra, 19 giugno 2017 - "Voglio uccidere tutti i musulmani". Gridava così l'autista dell'attentato di Londra davanti alla moschea di Finsbury Park, a nord della capitale britannica. Almeno secondo quanto hanno raccontato diversi testimoni ai media inglesi. L'uomo, piombato con un furgone bianco sulla folla intorno alla mezzanotte che usciva dalla preghiera del Ramadan, è stato arrestato dalla polizia dopo che era stato bloccato dalla gente sul posto. In un video, pubblicato dalle testate inglesi, si intravede il volto dell'uomo sul camioncino della polizia subito dopo l'arresto, mentre la folla si accalca attorno e di sottofondo si sente il vociare dei presenti. L'aggressore è stato portato in ospedale per una perizia psichiatrica.

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La dinamica dell'accaduto è ancora da chiarire. Secondo quanto hanno raccontato alcuni presenti, il furgone è piombato su un gruppo di persone che erano accorse ad aiutare una persona anziana, caduta a terra, forse per l'eccessivo caldo. Un testimone, Abdul Rahman, racconta alla Bbc di aver impedito all'aggressore di fuggire. "Si era messo a correre, l'ho colpito allo stomaco e lo abbiamo bloccato", spiega. L'autista, prima che venisse arrestato dalla polizia, avrebbe urlato frasi di odio contro la folla radunata davanti alla moschea. Avrebbe urlato, sempre secondo i testimoni: "Voglio uccidere tutti i musulmano". Alcune persone hanno parlato di altri aggressori intravisti sul luogo, ma la polizia ha smentito: "Non ci sono altri sospetti", ha fatto sapere Scotland Yard su Twitter.

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