Mercoledì 24 Aprile 2024

Migranti, affonda un barcone in Libia. "Un centinaio di dispersi"

Almeno 15 tratti in salvo, sei cadaveri recuperati. Si temono decine di morti. Salvini: "Pronti a denunciare il governo per strage"

Un'operazione di salvataggio di migranti di qualche giorno fa (Lapresse)

Un'operazione di salvataggio di migranti di qualche giorno fa (Lapresse)

Roma, 15 novembre 2016 - Nuova, ennesima tragedia nel Mar Mediterraneo. Un gommone carico di migranti è affondato ieri sera a circa 30 miglia dalle coste della Libia. Nel naufragio una petroliera è riuscita a trarre in salvo 15 persone, sei i cadaveri recuperati, mentre sarebbero almeno 100 i migranti dispersi. A cordinare i soccorsi è la Guardia Costiera Italiana che ha inviato sul luogo del naufragio numerose unità. I corpi sono stati recuperati dalla nave della Ong italo-tedesca Sos Mediterranee. E sul naufragio infuria la polemica politica. Con Matteo Salvini che minaccia di denunciare il governo. "Basta. E' arrivato il momento di dire basta", tuona il leader della Lega Nord. E annuncia: "Verificheremo con i nostri legali se è possibile denunciare il Governo per strage e per favoreggiamento dell'immmigrazione clandestina".

IL NAUFRAGIO - E' stata la petroliera, che si trovava in zona, ad avvistare i migranti in mare e a dare immediatamente l'allarme. In quel momento il mare era molto agitato e il gommone era in pessime condizioni: alcune persone erano rimaste aggrappate all'unica parte che ancora emergeva dall'acqua. Gli uomini della petroliera sono riusciti a trarli in salvo assieme ad altri migranti che si trovavano in mare. tutti sono stati rapidamente presi a bordo e successivamente trasferiti su nave Diciotti, della stessa Guardia Costiera, che arriverà questa sera a Catania. Sul luogo del naufragio sono state fatte confluire numerose altre navi poichè è molto probabile, secondo fonti della stessa Guardia Costiera, che ci siano diverse decine di migranti in acqua.