Giovedì 20 Giugno 2024

Starliner, lancio riuscito: il taxi spaziale di Boeing verso la Iss. Chi sono i due a bordo

La navicella è diretta alla stazione spaziale internazionale dove gli astronauti eseguiranno i test necessari alla sua certificazione finale

Roma, 5 giugno 2024- Starliner è decollato intorno alle 17 ora italiana ed è diretto verso la Stazione Spaziale Internazionale. Dopo un anno di ritardo e quattro rinvii dovuti a problemi tecnici, la capsula della Boeing è finalmente partita da Cape Canaveral per il suo primo volo con un equipaggio a bordo.

Il lancio

La navicella della Boeing, da molti chiamata come ‘taxi spaziale’, è stata lanciata con un razzo Atlas V della United Launch Alliance. Starliner è parte del Commercial Crew Program, uno dei programmi con cui la Nasa appalta una parte delle sue missioni a delle aziende private. In questo caso la navicella dovrà fungere da sistema di trasporto di persone tra la Terra e la Stazione Spaziale Internazionale. Dello stesso programma fa parte anche la ben nota SpaceX con le capsule Dragon che già adesso trasportano gli astronauti verso la Stazione.

Il momento del lancio del taxi spaziale Starliner della Boeing
Il momento del lancio del taxi spaziale Starliner della Boeing

L’equipaggio e i test sull’ISS

Sulla navetta viaggiano i veterani della Nasa Butch Wilmore, nel ruolo di comandante, e Suni Williams che è la pilota. I due astronauti sono diretti alla Stazione Spaziale Internazionale, dove per una settimana eseguiranno una serie di test, necessari per ottenere dall’agenzia spaziale Usa la certificazione di idoneità al trasporto degli astronauti che permetterà l’inizio dei voli regolari.

Il comandante Butch Wilmore e il pilota Suni Williams
Il comandante Butch Wilmore e il pilota Suni Williams

Il ritardo nella progettazione e nei lanci

Nello sviluppo della capsula Boeing è in ritardo, rispetto a SpaceX, di ben quattro anni: le navicelle Dragon volano dal 2020, mentre Starliner diverrà realmente operativa solo nel 2025. Lo sviluppo della Crew Space Transportation-100 (Cst-100), o Starliner, era iniziato nel 2010. Il volo inaugurale sarebbe dovuto avvenire nel 2017 ma numerosi ritardi nella progettazione hanno portato la casa produttrice a ritardarlo di anno in anno, fino ad arrivare al 19 maggio 2022, in cui è avvenuto con successo l’attracco alla Iss. ll primo volo con astronauti in carne e ossa sarebbe dovuto avvenire il 21 luglio del 2023, ma un problema al paracadute di rientro portò ad un primo ritardo. Il lancio fu poi spostato al  6 maggio 2024 e quindi interrotto per un guasto tecnico.

Le due navicelle

Dragon e Starliner sono molto simili. Entrambe le capsule sono in grado di trasportare fino a sette persone, per quanto le missioni prevedano che salgano a bordo solo quattro per volta accompagnati da un carico di rifornimento per la Stazione. Sono automatiche ma possono essere controllate sia da terra che manualmente, in caso d’emergenza. Una volta attraccate alla Iss, possono rimanervi per 210 giorni.

Le congratulazioni di Elon Musk

Tra i tanti che hanno assistito al lancio c’era un osservatore d’eccezione, Elon Musk. Il multimiliardario ha fatto il tifo per il successo del lancio: ha ripostato sul suo profilo di X il live-streaming della Nasa e si è più volte congratulato per la riuscita dell’operazione. Qualche minuto dopo, però, ne ha approfittato per annunciare il quarto lancio di Starship, il vettore di SpaceX per le esplorazioni spaziali, che decollerà domani alle 14.