Magliette della nazionale danese con il ‘10’ di Christian Eriksen. Saranno in migliaia i tifosi a indossarla stasera nella sfida decisiva contro la Russia
Magliette della nazionale danese con il ‘10’ di Christian Eriksen. Saranno in migliaia i tifosi a indossarla stasera nella sfida decisiva contro la Russia
"Oggi dobbiamo solo andare là fuori e provare a vincere". L’allenatore della Danimarca Kasper Hjulmand sa che la sua nazionale non è più padrona del proprio destino ma deve comunque provarci. Battere la Russia, infatti, può non bastare per passare il turno. Ma la Danimarca ha una marcia in più: giocherà anche per Christian Eriksen, il centrocampista dell’Inter colpito da arresto cardiaco nella gara iniziale contro la Finlandia, che è passato a salutare la squadra dopo essere stato dimesso dall’ospedale dove gli hanno installato un pacemaker....

"Oggi dobbiamo solo andare là fuori e provare a vincere". L’allenatore della Danimarca Kasper Hjulmand sa che la sua nazionale non è più padrona del proprio destino ma deve comunque provarci. Battere la Russia, infatti, può non bastare per passare il turno. Ma la Danimarca ha una marcia in più: giocherà anche per Christian Eriksen, il centrocampista dell’Inter colpito da arresto cardiaco nella gara iniziale contro la Finlandia, che è passato a salutare la squadra dopo essere stato dimesso dall’ospedale dove gli hanno installato un pacemaker.

"La visita di Christian ha significato molto per quelli fra i suoi compagni di squadra che ancora non lo avevano visto – ha raccontato l’allenatore – e che avevano vissuto da vicino quello che gli era successo".

"Non dimenticherò mai quella giornata – ha detto Simon Kjaer, difensore del Milan e capitano della nazionale danese, il primo a soccorrere il compagno con sangue freddo e professionalità – Ora Christian sta bene, è con la sua famiglia e ha bisogno di un pò di tempo. Abbiamo reagito tutti come squadra, ognuno com’è giusto in base alla propria persona. Io però sono orgoglioso di come abbiamo gestito il tutto. Amo aiutare gli altri, mettermi a disposizione. Come squadra abbiamo avuto molte conversazioni tra di noi, ci siamo concentrati sulle piccole cose e pure su quanto accaduto nell’ultima settimana".

La partita con la Russia si gioca stasera alle 21 allo stadio Telia Parken di Copenhagen. "Sarà una partita incredibilmente difficile – commenta ancora l’allenatore Hjulmand – Loro sono una buona squadra e verranno al Parken con due risultati su tre a disposizione. Non dovremo forzare, dobbiamo cercare di restare concentrati ed evitare errori, perché sarà una partita lunga. Dobbiamo giocare come se il nostro Europeo cominciasse adesso".

Ritrovarsi a zero punti dopo due gare "è surreale", ammette il ct danese, che spera come il sostegno dei 25mila del Parken possa aiutare i suoi a vivere "una serata magica". "Abbiamo ancora grandi ambizioni – sottolinea invece il difensore Jannik Vestergaard che gioca nel Southampton in Inghilterra – Dobbiamo battere la Russia e sperare che il Belgio faccia la sua parte, non è ancora finita per noi. Penso che la nostra prestazione col Belgio abbia confermato che sappiamo giocare ad altissimi livelli e che possiamo competere con i migliori".

Dopo due partite, la situazione del gruppo B vede il Belgio in testa con 6 punti, Russia e Finlandia con 3, Danimarca a quota 0. Il Belgio giocherà a San Pietroburgo contro la Finlandia in contemporanea a Danimarca - Russia. La differenza reti vede la Finlandia sull’1-1, mentre la Danimarca è sotto 1-3. Una vittoria dei danesi, dunque, potrebbe non bastare per la qualificazione al turno successivo.