MotoGp Brno, Rossi ed Espargaro (Ansa)
MotoGp Brno, Rossi ed Espargaro (Ansa)

Brno (Repubblica Ceca), 8 agosto 2020 - Decimo Rossi, addirittura diciottesimo Dovizioso. No, ragazzi, così non va. Perché, passi per la grinta, la gioventù e la bravura di Quartararo e Morbidelli e vada pure per la bellissima sorpresa targata Aprilia con Esparagaro, ma in un Mondiale senza Marquez e con un livello tecnico medio-alto e quindi non ancora elevatissimo, da Valentino e Andrea ci si aspetta qualcosa di più.

Ok, onore e rispetto a Zarco che ha portato in pole la Ducati del team satellite numero 2 (l’Avintia), ma Rossi e Dovizioso non potevano e non dovevano regalare a nessuno il miglior giro di Brno e mettersi sull’orizzonte una gara tutta in salita. Che c’erano problemi lo si era capito, ma che questi problemi annullassero le ambizioni di Vale e Andrea già al sabato pomeriggio, significa che si tratta di questioni serie.

Nel caso di Rossi il ritornello appare ormai chiaro: la sua Yamaha, a differenza di quelle di Quartararo, Morbidelli e Vinales, rimane la meno performante. Nel caso di Dovizioso, invece, la situazione comincia a denotare tratti psicologici decisivi legati alla trattativa complicatissima per il rinnovo del contratto o, appunto, l’addio a fine stagione. Fatto sta che la Ducati lassù, in testa, è quella della ’riserva’ di Zarco, mentre la Desmo vera, ufficiale e potente, naviga in una penultima fila da incubo.

L’altra Italia, dicevamo, quella che ha funzionato più che bene è quella targata Aprilia, con Espargaro che avrebbe meritato anche un posticino in prima fila (apre comunque la seconda), dopo aver registrato tempi da pole. Ora l’esame in gara, ma l’Aprilia che stentava nel giro secco, ha sempre e comunque avuto un buon passo. Avanti Aleix.