Scene da fine olimpiade per due squadre su cui l’Italia puntava molto: a sinistra le ragazze dell’Italvolley, eliminate in tre set dalla Serbia che ha demolito anche i sogni della pallanuoto del ct Campagna, a destra
Scene da fine olimpiade per due squadre su cui l’Italia puntava molto: a sinistra le ragazze dell’Italvolley, eliminate in tre set dalla Serbia che ha demolito anche i sogni della pallanuoto del ct Campagna, a destra
dall’inviato Leo Turrini Tutte a casa. Nel giro di ventiquattro ore, il destino delle squadre azzurre si compie. L’ultima Olimpiade senza Italia almeno in lizza per le medaglie fu quella di Seul. 1988. C’erano ancora il Muro di Berlino, l’Unione Sovietica, la Germania Est, la Jugoslavia. Un altro mondo, insomma. In quello di oggi ci sono i social, e fa differenza. Il disastro pesa anche sul bilancio Coni, comunque molto positivo. Malagò aveva detto di aspettarsi finalmente un oro dalla pallavolo. Il Settebello della...

dall’inviato Leo Turrini

Tutte a casa. Nel giro di ventiquattro ore, il destino delle squadre azzurre si compie. L’ultima Olimpiade senza Italia almeno in lizza per le medaglie fu quella di Seul. 1988. C’erano ancora il Muro di Berlino, l’Unione Sovietica, la Germania Est, la Jugoslavia. Un altro mondo, insomma. In quello di oggi ci sono i social, e fa differenza.

Il disastro pesa anche sul bilancio Coni, comunque molto positivo. Malagò aveva detto di aspettarsi finalmente un oro dalla pallavolo. Il Settebello della pallanuoto si è presentato a Tokyo da campione del mondo. E ieri sera, contro il Qatar, sono usciti anche Nicolai e Lupo, argento a Rio nel Beach volley.

Alla fine della fiera, ad uscirne meglio è chi nemmeno doveva esserci. La nazionale di basket.

Si era qualificata in extremis tra lo stupore generale, battendo la Serbia a Belgrado. In Giappone il gruppo del ct Meo Sacchetti ha vinto contro tedeschi e nigeriani, ha perso di un niente contro l’Australia e anche il quarto contro i francesi è stato tiratissimo.

Ma il resto...

I social. Si vede, comunque, che i serbi la storia del basket se la erano legata al dito. Infatti, tra volley femminile e pallanuoto maschile, ieri ci hanno affondato. La disfatta delle pallavoliste azzurre è stata imbarazzante. Intendiamoci: la Serbia detiene il titolo iridato. Ma Paoletta Egonu e le sue compagne persero di strettissima misura la finale mondiale.

Beh, ieri sono andato alla partita. Catastrofe: le nostre ragazze si sono fatte prendere a pallate. Hanno addirittura chiuso un set sul 14-25, come uno 0-6 nel calcio. Calcolando che erano arrivate ai quarti incassando evitabili sconfitte con cinesi e americane, il disincanto è totale.

Dopo, il ct Mazzanti non ha cercato scuse ("Sconfitta ineccepibile, per le ragazze questo è un infortunio come per Tamberi nel 2016, ci cureremo e guariremo"), ma ha alluso al nefasto effetto dei social sull’equilibrio di Egonu e amiche. "Non abbiamo perso per quello, ma le ragazze debbono imparare a gestire meglio questa realtà".

Il problema c’è e riguarda in particolare gli sportivi più giovani. Magari non sarà dipeso dai leoni da tastiera, eppure Paoletta Egonu, dopo tante polemiche su vicende extra agonistiche, qui a Giochi non è stata all’altezza della sua fama.

C’è da ragionarci.

Sette giù. A conferma della citata irritazione serba. in contemporanea con il disastro delle pallavoliste è andato in scena il crack del Settebello campione del mondo. "La Serbia ci ha inguaiati con una partenza lampo – ha spiegato il ct Campagna –. Immaginavo una partita tirata fino all’ultimo, l’abbiamo persa troppo presto. È una brutta botta, ma ripartiremo".

Sipario.