Modena, 15 gennaio 2019 - È quasi un derby. Persino scontato, conoscendo la storia gloriosa del capo famiglia. Ma dall’esito oggettivamente incerto, perché non c’è dubbio che sia per l’amatissima Ferrari come per la Mercedes, beh, mettere il cappello sul futuro di Mick Schumacher, figlio del Campionissimo della Formula Uno, abbia un significato speciale. L’indiscrezione, nemmeno nuovissima in verità, è rimbalzata ieri dalla Germania. In sintesi: il campione europeo della Formula Tre sta vagliando l’ipotesi di entrare nella Scuola Piloti del Cavallino. Per intenderci, la stessa struttura che ha svezzato Carletto Leclerc, compagno di Seb Vettel sulla Rossa nel mondiale 2019. Mick sostituirebbe Giovinazzi, diventato driver titolare di Alfa Sauber accanto a Kimi Raikkonen. E potrebbe così provare la Rossa nei test primaverili di Bahrain e Barcellona.

"Ci interessa". A Maranello, dove la recente fuoruscita di Maurizio Arrivabene viene lentamente metabolizzata, non hanno mai nascosto simpatia e attenzione per Schumi junior. "È uno di famiglia – raccontano fonti autorizzate –. Nessuno in Ferrari può restare indifferente dinanzi alle prospettive di carriera del figlio di Michael. È un amico, ha visitato spesso la fabbrica, ha anche effettuato dei test sul tracciato di Fiorano. Ma non ci sono accordi firmati". Tradotto: l’intenzione di portare avanti il discorso esiste, pur nella consapevolezza che Schumacher è un... cognome difficile, da prendere con le molle e con le pinze. Anche per le enormi aspettative che una mossa del genere, inevitabilmente, susciterebbe tra i fans.

Opzione Mercedes. Al tempo stesso, il non ancora ventenne rampollo del sette volte iridato ha un legame speciale anche con Mercedes. Pure qui, non c’è da stupirsi. Il padre da giovanissimo, con i prototipi, era nell’orbita della casa di Stoccarda. E fu la Freccia d’Argento a riportare Michael nei Gran Premi, nel triennio 2010-2012. Non solo: da quando l’erede ha preso a fare sul serio nelle formule minori, è stata notata la discreta presenza ai box di figure legate alla Mercedes. Ergo, non sarebbe una sorpresa se il ragazzo scegliesse di legarsi al marchio della Stella.

Il presente. Di sicuro, nell’immediato Schumacher 2 si concentra sulle gare che lo aspettano. Ha vinto in Formula 3 e ha rifiutato le suggestioni di chi (Force India, Toro Rosso, Williams) era disposto a sfruttare l’effetto del nome per lanciarlo nei Gp. Tra l’altro Mick ha acquisito la licenza, cioè ha già la patente per correre in F1. Ma, saggiamente, preferisce aspettare. Con i tecnici di Prema, valorosa Scuderia italiana, debutterà in F2, badando ad accumulare esperienza. Il giovanotto è consapevole di avere ancora molto imparare. Ed è un peccato che il padre, purtroppo, non sia in grado di aiutarlo con buoni consigli. Ma, nel caso specifico, potrebbe bastare l’esempio della Storia.