Sebastian Vettel (Lapresse)
Sebastian Vettel (Lapresse)

Roma, 27 agosto 2018 - Seb Vettel dà i numeri. In senso buono. Le cifre parlano per il fuoriclasse tedesco. Quella conquistata in Belgio è la sua 52ª vittoria in carriera, 10 anni dopo il primo acuto firmato, guarda caso, sul tracciato di Monza. Non solo: trattandosi del quinto successo stagionale, Vettel ha eguagliato il suo miglior rendimento al volante della macchina rossa, che guida dal 2015. Anche un anno fa, il quattro volte il ridato aveva siglato il pokerissimo ma stavolta ha ancora a disposizione otto corse per migliorare il suo score. Infine, con l’impresa delle Ardenne, dove per inciso la Ferrari non trionfava da remoto 2009, il tedesco è salito sul podio dei pluri vittoriosi in sella al Cavallino. Sono tredici i suoi primi posti ottenuti con la scuderia di Maranello. Ha così raggiunto Ciccio Ascari nella speciale graduatoria. Meglio di lui, nella storia, hanno fatto solo Niki Lauda (15) e l’irraggiungibile Michael Schumacher (72).

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LE PAROLE - Seb era felicissimo, ieri sera. «Non sapevo di avere staccato Prost nella classifica dei vincitori nei Gran Premi – ha spiegato – non presto particolare attenzione alle statistiche, ma mi fa piacere, il francese è stato un grandissimo. In questa gara mi ha aiutato tanto il motore, che mi ha permesso di andare subito all’attacco di Hamilton. Quello era un momento decisivo, dovevo cercare di fare subito la differenza. È andata bene e una volta al comando ho voluto mettere subito un po’ di strada tra la Ferrari e la Mercedes. Mi sono rilassato soltanto nella fase finale del gran premio, quando mi sono reso conto che il mio avversario non aveva la macchina per provare ad avvicinarsi».

Sul futuro, preceduto dalla solita canzoncina intonata via radio appena tagliato il traguardo, Vettel non si è nascosto. «Non so se questa sia la miglior Ferrari che ho guidato da quando sono arrivato in Italia, di sicuro sono molto orgoglioso del lavoro svolto da tutta la squadra. Il motore è l’anima della nostra monoposto. Sarà determinante anche a Monza ma pure nelle altre tappe del campionato Che dobbiamo affrontare. Non dimentico che nonostante questo successo Hamilton rimane in vetta alla classifica. Ma abbiamo tutto per contrastare la Mercedes fino alla fine della stagione». Cautela massima, comunque: «Non mi farete dire che la nostra monoposto è superiore alla concorrenza. Tutto rimane aperto, le differenze sono minime, è sempre difficile mettersi davanti a tutti. Mi aspetto che oltre alla Mercedes anche la Red Bull possa inserirsi nella lotta per il successo almeno in qualche Gran Premio».

A Monza, Dove si correrà domenica, il tedesco è legato da un ricordo dolcissimo. 10 anni fa, quando era ancora un aspirante campione al volante della Toro Rosso, proprio in Brianza Seb inaugurò la catena dei trionfi. Ieri ha superato un certo Prost. Ma non gli basta...