Charles Leclerc a Monza (LaPresse)
Charles Leclerc a Monza (LaPresse)

Monza, 6 settembre 2019 - La Formula 1 torna in pista per il Gran Premio d'Italia. E la Ferrari mette subito le cose in chiaro, dopo il successo in Belgio A Monza Il più veloce in entrambe le sessioni di prove libere è Charles Leclerc. Nel pomeriggio il pilota della Ferrari ha girato in 1'20"978, precedendo di appena 68 millesimi la Mercedes di Lewis Hamilton. Terza l'altra rossa di Sebastian Vettel, staccato due decimi (+0.201), quarto Valtteri Bottas. Seguono le due Red Bull di Max Verstappen e Alexander Albon, rispettivamente quinto e sesto. Sessione complicata per l'Alfa Romeo: Kimi Raikkonen è 14°, Antonio Giovinazzi 17°. Al termine della prima sessione Lando Norris (McLaren), Max Verstappen (Red Bull) e Pierre Gasly (Toro Rosso), hanno dovuto sostituire la power unit e quindi saranno penalizzati: domenica partiranno dal fondo della griglia di partenza.     

Prove libere 2, risultati e tempi

Prove libere 1

In mattinata Leclerc era già stato velocissimo, sigillando la prima sessione con il tempo di 1'27"905.  A sorpresa seconda e terza le due McLaren di Carlos Sainz Jr. e Lando Norris, rispettivamente a 306 e 545 millesimi dalla vetta. La Mercedes di Lewis Hamilton è quarta, a 825 millesimi dal ferrarista. Bene anche Alexander Albon su Red Bull, quinto in 1'29"025. Più lento invece Sebastian Vettel, ottavo con la sua Rossa, a oltre due secondi e mezzo dal compagno. Sessione caratterizzata dalle condizioni meteo incerte e da una pioggia che ha complicato il lavoro dei team, anche se il circuito si è andato progressivamente asciugandosi. Settima la Red Bull di Max Verstappen. Nono Valtteri Bottas con l'altra Mercedes, undicesimo Antonio Giovinazzi con l'Alfa Romeo-Sauber.

 

Quasi record di bandiere rosse: tre volte stop alla corsa. Incidenti per Kimi Raikkonen (Alfa Romeo) alla parabolica, Sergio Perez (Racing Point) alla Ascari e il testacoda di Pierre Gasly (Toro Rosso), avvenuto al centro della prima variante. Sulla tribuna del rettilineo del traguardo c'è uno striscione dedicato a Niki Lauda ("ciao Niki"), scomparso lo scorso 20 maggio.

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Rivivi le libere 2