Danilo
Danilo

Torino, 12 novembre 2020 - E chi se lo sarebbe mai immaginato un inizio di stagione del genere da parte di Danilo? Il brasiliano della Juventus è passato dall'essere una seconda scelta, incapace di rendere a dovere nel ruolo di terzino destro con Maurizio Sarri, a un imprescindibile per Andrea Pirlo, che ha avuto la brillante intuizione di schierarlo sulla linea dei tre di difesa, accanto a Bonucci e a uno fra Chiellini e Demiral. Una mossa questa che ha esaltato l'ex Real Madrid e Manchester City, che è il giocatore bianconero finora con più minuti nelle gambe: 810', ossia il massimo. E si fa in fretta a fare il conto, dato che il classe '91 non ha mai lasciato il campo.

Il tema del ruolo

Chiaro insomma che la sua crescita rappresenti una delle note più liete di queste prime nove uscite fra campionato e Champions League. Su quanto abbia inciso nella sua metamorfosi il cambio di ruolo, Danilo ha un'idea ben precisa. "Sono felice di giocare in una posizione diversa in questa stagione alla Juve - racconta in un'intervista a GloboEsporte.com. - La cosa più importante nel calcio è l’occupazione dello spazio, fare il movimento giusto al momento giusto. Pirlo ha avuto l’idea simile a quella che ha avuto Guardiola al Manchester City, nei due anni in cui sono stato lì. E' un ruolo a cui ero abituato e conoscevo già. Con la comprensione che ho del gioco e le caratteristiche che possiedo, posso aiutare la squadra nella costruzione dal basso". 

"Che leadership Pirlo"

La sensazione è che Danilo adesso si diverta molto di più e che si senta maggiormente coinvolto rispetto alla scorsa annata. "Nella Juve passo tanto tempo con Nedved, un personaggio che non ha bisogno di presentazioni. Ogni tanto ci sediamo, prendiamo un caffè e penso: 'Sto parlando con Nedved'. Con Pirlo è stato molto bello, si comporta ancora un po' da calciatore, ma ha già una grande leadership. È importante per un allenatore conquistare il gruppo, non solo in termini di rispetto, ma anche che il gruppo segua le sue idee di calcio. Abbiamo avuto un inizio di lavoro molto promettente. L’altro giorno si è fermato a tirare qualche punizione, io sono stato il primo a sedermi per guardarlo. Per quello che ha fatto da calciatore bisogna ascoltarlo, è stato uno dei migliori". 

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