Antonio Conte (Ansa)
Antonio Conte (Ansa)

Milano, 22 agosto 2020 - Antonio Conte out, Massimiliano Allegri in. No, non stiamo ripercorrendo quanto accaduto alla Juventus nel 2014, ma ciò che potrebbe accadere da qui a qualche giorno all'Inter. Un deja vù che, se i risultati sportivi dovessero collimare con quelli dei bianconeri degli ultimi anni, potrebbe regalare tante soddisfazioni ai tifosi nerazzurri. Ma torniamo indietro a ieri sera, quando la squadra di Conte ha perso la finale di Europa League contro il Siviglia con il punteggio di 3-2. Nel post-partita il tecnico salentino è apparso piuttosto teso e ha rilasciato delle dichiarazioni pesanti riguardo il proprio futuro.

Segnali di stanchezza, fisica e mentale, e soprattutto di un feeling che sembra non essere sbocciato in questi dodici mesi a Milano. Nonostante gli ottimi risultati ottenuti, pur senza trofei portati a casa (secondo posto in Serie A, semifinale di Coppa Italia e finale di Europa League), l'allenatore potrebbe lasciare. Suning non vuole l'esonero per non sobbarcarsi l'ingaggio di 12 milioni a stagione ed un contratto che scadrà nel 2022, per cui l'unico modo che Conte ha per andare via sarà quello di presentare le dimissioni. Come fatto con la Juve sei anni fa.

Il successore potrebbe essere quel Massimiliano Allegri che, dopo un anno sabbatico, sarebbe carico e pronto per sobbarcarsi una nuova sfida. L'anno prossimo l'Inter dovrà puntare a vincere lo scudetto e un tecnico come quello toscano, che in carriera ne ha vinti parecchi, avrebbe la mentalità e l'esperienza giusta per centrare l'obiettivo.