Paulo Dybala
Paulo Dybala

Torino, 1 aprile 2020 - Dopo giorni non facili, Paulo Dybala vede la luce in fondo al tunnel. In attesa del secondo tampone per capire se sia guarito o meno (il primo è risultato negativo, come quello della fidanzata Oriana Sabatini), l'attaccante della Juventus comincia a stare meglio. "Non lo nascondo: all'inizio ho avuto paura - ha raccontato il numero 10 bianconero ai microfoni di Afa Play, broadcast ufficiale della nazionale argentina - Mi stancavo in fretta, volevo allenarmi ma dopo cinque minuti ero già senza fiato. E a quel punto ho capito che qualcosa non andava. Avevo una brutta tosse, tanta debolezza e sentivo freddo. Di certo questo virus non è una sciocchezza. Tutti lo devono capire e stare a casa, in Italia ci sono parecchi morti". 

Nel corso della chiacchierata, Dybala ha spiegato inoltre la dinamica che ha portato all'intesa fra il club e i giocatori riguardo alla riduzione dell'ingaggio di questi ultimi. "Chiellini da capitano aveva parlato con il presidente, per poi farci capire cosa stava succedendo e che la società aveva bisogno di una mano visto l'impatto economico dello stop. Così abbiamo optato per il taglio degli stipendi. C'erano diverse opinioni - ha sottolineato la Joya - Ad alcuni calciatori mancava una partita per raggiungere un premio. Non è facile trovarsi tutti d'accordo per un tema così delicato. Però siamo giunti alla conclusione che questa era la cosa giusta da fare. Cristiano Ronaldo? Sembra uno spaccone, ma è fantastico e molto socievole ". 

Intanto, uno degli altri due contagiati di casa Juventus, Blaise Matuidi (risultato positivo al Coronavirus lo scorso 17 marzo), sarà costretto a restare in quarantena per altre due settimane, come ha annunciato sua moglie Isabelle attraverso una Instagram Story. Nessuna novità in merito a una completa guarigione nemmeno da parte di Daniele Rugani e della fidanzata Michela Persico, anche se le condizioni dei due sono buone. 

Francesco Bocchini