Tour de France 2018, John Degenkolb (Ansa)

Roubaix, 15 luglio 2018 - La tappa 9 del Tour de France 2018 era molto temuta alla vigilia. Pronti, via e si capisce subito perché: cade Richie Porte, costretto poi al ritiro. La Grande Boucle perde quindi un grande protagonista, ma a essere falcidiati dalla fortuna saranno a rotazione tutti i grandi della classifica generale: basti pensare alle 3 forature di Bardet o alle cadute di Landa, Dumoulin e Uran. Sarà proprio quest'ultimo a pagare un dazio pesante, arrivando al traguardo dopo 1'54'' dal vincitore di giornata John Degenkolb, che regola i compagni di fuga Yves Lampaert e Greg Van Avermaet, che quindi consolida la sua maglia gialla. Sorride anche Bob Jungels, che guadagna 10'' sul drappello con Nibali, Froome e Quintana, dai quali gli sfortunatissimi Landa e Bardet perdono 7''. Pochi, per come si era messa la frazione per lo spagnolo e il francese.

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LA CRONACA - I 156 km da Arras a Roubaix, con i temutissimi 15 settori di pavé, non deludono le attese perché pronti, via e c'è subito il primo colpo di scena: Richie Porte cade ed è costretto al ritiro. Il Tour perde quindi subito uno dei grandi favoriti, mentre dal gruppo a staccarsi sono 10 corridori: Omar Fraile (Astana Pro Team), Antwan Tolhoek (Team Lotto NL-Jumbo), Thomas De Gendt (Lotto Soudal), Jerome Cousin (Direct Energie), Damien Gaudin (Direct Energie), Chad Haga (Sunweb), Nicolas Edet (Cofidis, Solutions Credits), Lilian Calmejane (Direct Energie), Reinardt Janse Van Rensburg (Dimension Data). Il primo settore di pavé vede la foratura di Romain Bardet, mentre nel quarto settore a cadere è Fuglsang, spezzando in due il gruppo: nel primo drappello ci sono il Team Sky, Quintana, Landa, Dumoulin, Valverde e Bardet, mentre nel secondo figura Vincenzo Nibali, che faticherà non poco a ricucire lo strappo. Neanche il tempo di rilassarsi che una nuova caduta coinvolge tra gli altri Froome: poco prima intanto un attacco della maglia gialla Greg Van Avermaet e poi quello di Gilbert e Sagan. Intanto al sestultimo tratto di pavé della fuga iniziale sono rimasti in avanscoperta solo Gaudin e Van Rensburg, che hanno poco più di 40'' di vantaggio su un gruppo maglia gialla da cui manca Bardet, vittima di ben due forature. La mattanza dei grandi della classifica continua con le cadute di Landa, Dumoulin e Uran. A 10 km dal traguardo Yves Lampaert, Greg Van Avermaet e John Degenkolb attaccano e guadagnano 38'' sul gruppo di Nibali, Froome, Quintana e Bardet (che sarà vittima dell'ennesima foratura di giornata), 1'20'' su Landa e 1'50'' su Uran. A contendersi la vittoria saranno proprio i tre attaccanti, con Degenkolb che transita davanti a Van Avermaet e Lampaert. Tra gli inseguitori arriva prima Sagan, a 18'', mentre è di 28'' il ritardo del gruppo con Nibali, Froome e Quintana. Limitano i danni in extremis Landa e Bardet, che perdono solo 7'', mentre Uran arriva al traguardo dopo 1'54''.

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ORDINE DI ARRIVO

1)J. Degenkolb (TFS) in 3h24'26''
2)G. Van Avermaet (BMC) st
3)Y. Lampaert (QST) st
4)Ph. Gilbert (QST) a 19''
5)P. Sagan (BOH) a 19''
6)J. Stuyven (TFS) a 19''
7)B. Jungels (QST) a 19''
8)A. Greipel (LTS) a 27''
9)E.B. Hagen (DDD) a 27''
10)T. Dupont (WGG) a 27''

CLASSIFICA GENERALE

1)G. Van Avermaet (BMC) in 26h07'17''
2)G. Thomas (SKY) a 43''
3)P. Gilbert (QST) a 44''
4)B. Jungels (QST) a 50''
5)A. Valverde (MOV) a 1'31''
6)R. Majka (BOH) a 1'32''
7)J. Fuglsang (AST) a 1'33''
8)C. Froome (SKY) a 1'42''
9)A. Yates (MTS) a 1'42''
10)M. Landa (MOV) a 1'42''

12) V. Nibali (TBM) a 1'48"