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17 mar 2022

Mondiali atletica indoor, Jacobs: "Sono pronto, ma il favorito è Coleman"

Sta per scattare il momento del velocista azzurro, in gara nei 60 metri a Belgrado: "Cercherò di stare vicino a Coleman e poi di mettergli la testa davanti"

17 mar 2022
francesco bocchini
Sport
Marcell Jacobs in azione
Marcell Jacobs in azione
Marcell Jacobs in azione
Marcell Jacobs in azione

 

Milano, 17 marzo 2022 - "Qui vince chi sbaglia meno, è così in generale ma soprattutto nei 60. Il favorito, che gioca in un campo tutto suo, è Coleman: è lui l’uomo da battere ma io cercherò di stargli il più vicino possibile e proverò a mettergli la testa davanti". Il giorno di Marcell Jacobs sta per arrivare. Il 27enne sprinter azzurro è fra gli atleti più attesi al Mondiale indoor di atletica leggera che va in scena questo fine settimana a Belgrado. Il portacolori delle Fiamme Oro, che sarà in gara nei 60 metri, individua nel primatista del mondo e oro iridato in carica Christian Coleman l'avversario più temibile per l'oro. Occhio però anche all'altro statunitense Marvin Bracy

L'avvicinamento di Jacobs

 

Ma come si presenta a questo appuntamento Jacobs? In stagione, l'oro olimpico nei 100 metri ha trionfato a Berlino (6.51), Lodz (6.49), Liévin (6.50) e Ancona (6.55) in occasione del campionato italiano, mentre nell'ultimo impegno pre Mondiale, andato in scena proprio nella stessa pista dove correrà la prova iridata, è incappato in una falsa partenza in finale. "La prima parte della stagione è stata molto interessante, ho avuto ottime sensazioni anche se non ho sfruttato al meglio le mie potenzialità - racconta il velocista allenato da Paolo Camossi - Qualche piccolo intoppo è servito per arrivare qui nel migliore dei modi, compresa la falsa partenza della scorsa settimana su questa stessa pista: meglio che succeda tutto prima, invece che nel momento che conta di più". 

Il precedente a Belgrado

 

Di Belgrado, Jacobs ha pure un altro ricordo. "L’ultima volta che ho gareggiato qui a Belgrado, agli Europei indoor nel 2017, sono uscito in qualificazione nel salto in lungo nonostante fossi il favorito. Era un periodo difficile della mia carriera sportiva. Gli infortuni mi hanno fatto cambiare specialità e adesso dico che è stata una fortuna, perché quella scelta mi ha portato a conquistare due medaglie d’oro alle Olimpiadi”.

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