Larissa Iapichino
Larissa Iapichino

Milano, 22 dicembre 2021 - "Ho visto le Olimpiadi di Tokyo in tv: in particolare gli ori di Tamberi, di Jacobs e della staffetta mi hanno fatto perdere almeno dieci anni di vita ognuno. Nel 2022 vedrete un’atleta con tanta voglia di fare, di divertirsi e di migliorarsi: debutto il 22 gennaio ad Ancona”. Larissa Iapichino è carica in vista del nuovo anno che la attende. La delusione di non aver preso parte agli scorsi Giochi, causa infortunio alla caviglia rimediato a fine giugno agli Assoluti di Rovereto, è smaltita e la giovanissima saltatrice guarda con fiducia al 2022, che si aprirà con l'impegno su quella pedana dove quest’anno ha fatto registrare la misura di 6,91, record del mondo under 20 nel lungo ("il momento più bello del 2021"). 

Le prime gare

"Rinunciare alle Olimpiadi è stata dura, soprattutto nei primissimi giorni dopo l’infortunio, poi mi sono detta che piangersi addosso non avrebbe avuto senso. È stato uno dei momenti più difficili della mia carriera, ma ho cercato di viverlo con il massimo della serenità. La prima cosa che voglio fare è tornare in pedana per divertirmi". Dopo l'esordio del 22 gennaio, Iapichino sarà di nuovo protagonista ad Ancona in occasione dei i Campionati Italiani juniores e promesse del 5-6 febbraio, poi incontrerà le avversarie internazionali alla Copernicus Cup di Torun, in Polonia, il 22 febbraio, quindi salterà nuovamente ad Ancona agli Assoluti indoor nel weekend del 25-27 febbraio.

Dai Mondiali ai Giochi

Il primo grande appuntamento del 2022 è però rappresentato dai Mondiali indoor di Belgrado, in programma dal 18 al 20 marzo. "Belgrado, e poi i Mondiali di Eugene, gli Europei di Monaco di Baviera: non vedo l’ora di potermi confrontare con le big, di buttarmi nella gabbia dei leoni, magari anche di prendere batoste, che sono spesso positive. Parigi 2024? Per scaramanzia dico che ci andrò, ma non so se da spettatrice o da atleta. Sarà un anno bellissimo, con anche gli Europei in casa, a Roma - conclude Iapichino - Non devo aspettare un quadriennio, quindi l’opportunità mancata di Tokyo non mi pesa così tanto".