Sergio Garcia
Sergio Garcia

PRIMO GIRO: Le prime 18 buche a The Players portano il nome di Sergio Garcia. L'importante torneo, considerato per molti i quinto major stagionale, ha visto lo spagnolo chiudere sette colpi sotto par (65) con due di vantaggio sull’americano Brian Harman (67), a sua volta seguito da un terzetto formato da Matthew Fitzpatrick, Shane Lawrie e dal nuovo protagonista canadese, Corey Conners (68). In bella evidenza anche Lee Westwood e Bryson DeChambeau (69) nel gruppetto al sesto posto. A seguire, una quindicina di giocatori a -2, fra cui Patrick Reed, Jordan Spieth, Ryan Palmer e Jason Day.

Francesco Molinari non ha trovato una delle sue migliori giornate sul meraviglioso percorso di Ponte Vedra Beach (Florida). Cinque i bogey sul suo score (4, 7, 10, 15 e 18), che lo relegano oltre la 110a posizione con il punteggio di +4. Insolitamente falloso da tee a green il nostro portacolori dovrà compiere un'impresa per riuscire a superare il taglio giocando così nel weekend. Per Molinari, unica soddisfazione lo splendido colpo sull’iconica 17, celeberrimo par 3 a isola inventato proprio per il TPC Sawgrass dalla straordinaria fantasia di Pete Dye. La palla è letteralmente passata sopra la buca e, se la sua velocità fosse stata appena inferiore, con ogni probabilità gli avrebbe regalato un'indimenticabile hole in one. Ha imbucato il putt per il birdie. 

Fra gli altri favoriti annunciati, (-1, 71) per Justin Thomas e a metà classifica Jon Rahm (par, 72) e Dustin Johnson (+1, 73). Tyrrell Hatton, in gran spolvero sul tour europeo, non è andato oltre il +4 di Molinari, ma peggio di lui ha fatto Toni Finau (+6). Disastroso Rory McIlroy, che con +7 viaggia negli ultimi posti della classifica, che domani vedrà al via 153 giocatori per il ritiro di Kevin Na.

Per il campione nordirlandese, terribile la buca 18, da lui giocata come nona del percorso. Due volte in acqua, con relativa penalità, e poco preciso sul green (tre putt), ha dovuto segnare un terribile quadruplo bogey, cui hanno fatto eco un doppio e quattro bogey a fronte di soli tre birdie.

E torniamo a Sergio Garcia. Nell’impeccabile giro dello spagnolo ben due eagle, siglati alla 9 e alla 16. Nel primo caso il colpo vincente è stato il secondo, che ha piazzato la palla molto vicina alla bandiera. Invece nel secondo è stato il putt a regalargli la soddisfazione dell’eagle 3, infilato da quasi sette metri. Nel suo 65, anche quattro birdie, a fronte di un solo bogey (buca 1). Per il 41enne campione di Borriol una giornata indimenticabile, impreziosita dalla presenza (finalmente) di un discreto gruppo di spettatori, anche se ancora molto ridotto rispetto all’abituale folla di The Players.