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22 giu 2022

L'atletica si accoda alla FINA: possibile esclusione delle atlete transgender

Il presidente della World Athletics: "Tra equità e inclusione, scegliamo l'equità. Dobbiamo mantenere l'integrità delle competizioni femminili"

22 giu 2022
gabriele sini
Sport
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La World Athletics potrebbe presto escludere le atlete transgender da gare internazionali
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La World Athletics potrebbe presto escludere le atlete transgender da gare internazionali

Roma, 21 giugno 2022 - L'atletica potrebbe presto escludere le atlete transgender dalle competizioni internazionali. Ha fatto discutere molto la decisione presa dalla FINA, la Federazione internazionale del nuoto, di bandire l'accesso alle competizioni femminili alle atlete transgender, in nome dell'equità e della parità. Lo stesso potrebbe presto fare la World Athletics, come dichiarato dal suo presidente Lord Sebastian Coe: "L'integrazione dello sport femminile è davvero importante e non possiamo avere una generazione di ragazze che pensano di non poter avere un futuro nello sport. Abbiamo sempre cercato il negoziato, senza stigmatizzare, ma quando arriva il momento di scegliere tra equità ed inclusione, sono dalla parte dell'equità".

Parole molto forti e decise, che avranno un seguito pratico: "Abbiamo una responsabilità: mantenere il primato e l'integrità delle competizioni femminili. Per questo siamo stati in prima linea nel presentare quei regolamenti che consentono il più possibile la parità di condizioni". Coe ha poi espresso il suo parere personale, condiviso con la World Athletics: "Abbiamo sempre creduto che la biologia abbia la meglio sul genere e rivedremo i nostri regolamenti in linea con questo principio".

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