Giovedì 23 Maggio 2024

Orgoglio Rosso Piceno doc. Velenosi, ricerca e identità

La bottiglia più importante dell’azienda è il pluripremiato Roggio del Filare. E cambia veste lo storico Brecciarolo, che ha compiuto 40 anni.

Orgoglio Rosso Piceno doc. Velenosi, ricerca e identità

Orgoglio Rosso Piceno doc. Velenosi, ricerca e identità

Velenosi è un’azienda con forti radici, ma alla continua ricerca delle novità. Il suo portabandiera è il Roggio del Filare, un Rosso Piceno superiore pluripremiato, ma la cantina produce circa 2,3 milioni di bottiglie di vini d’eccellenza nei suoi terreni fra il Piceno, nelle Marche, e le prime colline d’Abruzzo. Ed è una realtà con una forte componente femminile, un aspetto di cui va particolarmente fiera Angela Velenosi: "Donne ricoprono ogni tipo di posizione nella nostra azienda – racconta –, abbiamo dimostrato che la donna può ricoprire qualsiasi ruolo in qualsiasi contesto".

Che novità presentate al Vinitaly di quest’anno?

"Ci presentiamo come sempre con tutta la nostra collezione, orgogliosisimi della qualità dei nostri vini. La cosa più importante 2024 è il cambio di veste del Brecciarolo (un Rosso Piceno Doc superiore), il nostro primo vino in bottiglia che nacque nel 1984 e che festeggia i suoi 40 anni. Cambia l’immagine e per noi è stato un passo importante. La sveleremo al Vinitaly, ma ha messo d’accordo tutti".

Il vostro vino di punta è il Roggio del filare.

"È la nostra ammiraglia, il vino che ha saputo conquistare tutte le guide. Da anni entra nella classifica fatta dalla rivista Gentleman che non è specializzata nel vino ma che fa un calcolo unendo tutti i punteggi delle principali pubblicazioni specializzate. E accade che negli ultimi dieci anni il Roggio del Filare è sempre fra i premiati. E devo dire che vedere un Rosso Piceno Superiore accanto alle principali etichette piemontesi, venete e toscane è un orgoglio per noi, non solo come azienda ma anche come territorio".

Quali sono i vostri mercati più importanti?

"I nostri mercati principali sono Germania, Belgio, Cina, Thailandia e Stati Uniti. Su 54 Paesi esteri nei quali esportiamo questi sono i primi per fatturato. È chiaro che ci fa sempre molto piacere incontrare i nostri clienti italiani e anche per questo lo stand è importante come grandezza. Ma i nostri commerciali stanno lavorando su una lunga serie di appuntamenti con clienti esteri su tutti e quattro i giorni di manifestazione".

L’azienda è impegnata anche in un importante progetto di Vendemmia sociale per il quale è stata premiata dal Gambero Rosso.

"Abbiamo sposato da 4 anni un progetto al quale teniamo molto e che coinvolge ospiti del centro Diurno Socio-Educativo per l’autismo L’Orto di Paolo di Ascoli Piceno. Ci siamo innamorati di questi ragazzi meravigliosi e portiamo il vino prodotto dalle uve che loro vendemmiano in giro per il mondo: abbiamo tanti clienti che supportano questo progetto".

Patrick Colgan