Sabato 25 Maggio 2024
PAOLO PELLEGRINI
Vinitaly

Il Gallo Nero in vetrina a Verona. La grande casa in fiera per raccontare un simbolo

Venti appuntamenti e un ricco programma di incontri e seminari nel Padiglione 9. Confermata la crescita in valore della denominazione. Svettano le tipologie Premium. .

Il Gallo Nero in vetrina a Verona. La grande casa in fiera per raccontare un simbolo

Il Gallo Nero in vetrina a Verona. La grande casa in fiera per raccontare un simbolo

Duecento etichette, spazio per le aziende con 20 appuntamenti e un ricco calendario di incontri e seminari. Dove si parlerà di vino Docg in tutte le sue declinazioni, ma anche di olio Dop, elemento fondamentale di una storia importante. Quella del Chianti Classico: il Gallo Nero dell’antica leggenda diventata anche film, e dei cent’anni del primo consorzio di settore. Centosessanta metri quadri per raccontare la storia e il presente, nel padiglione 9 che è la ’casa’ del Vigneto Toscana a Vinitaly, stand D2-3-4, spazio articolato in tre aree: una dedicata alle aziende con un loro spazio autonomo per degustazioni e appuntamenti (quest’anno sono 20, una crescita considerevole rispetto allo scorso anno), una parte dedicata alla degustazione consortile dove è possibile prenotare una sessione di assaggio per provare le 200 etichette presenti, e infine una parte dedicata agli incontri seminariali, affidati a esperti di settore, sulle denominazioni vino Chianti Classico Docg e Olio Dop Chianti Classico.

Ricco, come si diceva, anche il calendario di incontri e seminari. A cominciare da domenica 14, primo giorno della kermesse scaligera: alle 10,30 l’evento Gallo Nero in rosa: produttrici di Chianti Classico con il giornalista Filippo Bartolotta; alle 12,30 seminario sull’Olio Dop Chianti Classico condotto da Roberto Rappuoli, agronomo, tecnico del Consorzio Olio Dop Chianti Classico; alle 16 seminario in onore dei 90 anni del Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano guidato da Daniela Scrobogna, educator e degustatrice. Lunedì 15 alle 10,30 Valentino Tesi, miglior sommelier d’Italia Ais 2019, conduce il seminario su 600 Gallo Nero: come il Chianti Classico annata esprime l’altitudine. Alle 12,30 con André Senoner, sommelier, l’argomento sarà invece Nord Sud Ovest Est: vini agli estremi della denominazione, e infine alle 14,30 sarà ancora ’lady sommelier’ Daniela Scrobogna a guidare l’evento Solo Sangiovese: tre espressioni in purezza di Chianti Classico. Alle 18, poi, a chiusura della giornata un brindisi tra produttori, ospiti, giornalisti e istituzioni per festeggiare i cento anni del Consorzio. Ultima tornata di incontri, poi, martedì 16. Alle 10,30 con il giornalista Antonio Boco per 10 anni di Chianti Classico Gran Selezione, uno degli aspetti più innovativi nella storia recente della denominazione. Alle 12,30 ancora un seminario sull’olio extravergine Dop Chianti Classico con Roberto Rappuoli, e infine alle 14,30 Filippo Bortolotta introdurrà Giovani Galli Neri: produttori under 40. Inoltre è previsto anche uno speciale appuntamento dedicato alla storia del Consorzio: una degustazione a tappe storiche condotta da Filippo Bartolotta con l’assaggio di 6 annate storiche, una per ciascuna degli eventi storici che hanno segnato della vita consortile in un secolo di attività.

E la presenza a Vinitaly conferma il buon andamento del Chianti Classico. In generale, cresce il valore attribuito ai vini della denominazione del Gallo Nero: il prezzo medio del Chianti Classico (media delle tre tipologie) aumenta infatti del 7% rispetto al 2022 e del 13% sul 2021. Per quel che riguarda il prodotto imbottigliato, si conferma la forte presenza – in volumi venduti e in valore – delle tipologie ’premium’ del Chianti Classico, Riserva e Gran Selezione. Nel 2023 le due tipologie hanno infatti rappresentato, congiuntamente, circa il 42% della produzione e il 54% del fatturato. In particolare, si evidenzia l’ulteriore crescita di notorietà del Chianti Classico Gran Selezione. A 10 anni dalla sua introduzione, il mercato conferma dunque il grande interesse per questa tipologia di altissima qualità. Questo anche grazie all’entrata in vigore del nuovo disciplinare di produzione (da luglio 2023) che permette l’utilizzo delle Unità Geografiche Aggiuntive in etichetta, legando ancora più indissolubilmente il vino al suo territorio di produzione.